La Rigoni di Asiago incrementa le vendite in Italia della marmellata Fiordifrutta
24 Luglio 2008
8,4% di vendite in più rispetto al 2007, per un totale di 15 milioni di euro. I primi cinque mesi del 2008 riservano altre sorprese positive per la Rigoni di Asiago e il suo
prodotto di punta, la marmellata biologica Fiordifrutta, che adesso occupa una quota del mercato italiano pari al 18,7%.
Secondo gli ultimi dati Nielsen in valore, quindi, il trend resta positivo, così come stanno conquistando quote di mercato gli altri prodotti biologici asiaghesi, Nocciolata e
DolceDì, mentre il miele resta in una fase di stagnazione, come per tutto il comparto nazionale.
“Continuiamo a macinare risultati in Italia e sta proseguendo al meglio l’azione di export che abbiamo iniziato tre anni fa”, commenta Andrea Rigoni, amministratore delegato dell’azienda che fa
capo ad Asiago, ha lo stabilimento produttivo a Foza e un grande e automatizzato magazzino di stoccaggio ad Albaredo d’Adige (Verona).
Azione di export che negli ultimi mesi ha interessato in particolare i Paesi scandinavi. Dopo soli tre anni dall’entrata nel mercato in Danimarca, infatti, la Rigoni di Asiago detiene
già il 4% in valore del totale del mercato convenzionale delle marmellate e il 15% del mercato biologico (fonte Dansk Statistik) in un Paese che è il maggiore
consumatore europeo di prodotti bio. Il valore totale del mercato delle marmellate in Danimarca è di circa 14,8 milioni di euro, di cui 3 milioni di euro per quello bio. Tanto per
dare un’idea dell’escalation, nel mese di maggio 2007 la Rigoni di Asiago aveva venduto in Danimarca 39.000 confezioni di Fiordifrutta, ad un anno di distanza ne sono state vendute 95.000.
L’aumento totale delle vendite è stato del 249% rispetto allo scorso anno.
In Svezia e in Norvegia i prodotti Rigoni di Asiago sono in vendita nella catena della grande distribuzione solo da pochi mesi. Le prime proiezioni danno comunque risultati giÃ
interessanti.





