Chewing gum per ripristinare la motilità dell’intestino

Chewing gum per ripristinare la motilità dell’intestino

L’intestino umano è naturalmente capace di motilità, in quanto si muove e si modifica per adattarsi alle esigenze, proprie o dell’ambiente.

Tuttavia, condizioni particolari (in primis interventi chirurgici) possono contrastare tale dote, portando ad una condizione di paralisi, più o meno duratura. In tale situazione,
masticare chewing gum può stimolare il ritorno alla normalità.

Questo (in parole povere) il messaggio di una ricerca della Korea University School of Medicine (sezione Dipartimento di Urologia), di Seoul, Corea, diretta dal dottor Choi e pubblicata su
“Urology”.

Il team coreano ha voluto approfondire un tema del rapporto alimentazione- corpo umano, cioè la capacità di alcuni prodotti d’influenzare motilità intestinale. Ad esempio,
cibi piccanti od aspri causano irritazione e bruciore della mucosa, mentre quelli carichi di lattosio, sorbitolo e fruttosio rendono più evidente il gonfiore post-prandiale.

Gli scienziati hanno così selezionato alcuni volontari, tutti sottoposti a cistectomia radicale (asportazione della vescica in seguito a tumore invasivo), sia eseguita da medici umani o
con l’ausilio di robot sanitari. Per cominciare, tali volontari sono stati divisi in due gruppi: il primo ha masticato chewing gum, il secondo no. In base ai dati seguenti, il primo gruppo ha
manifestazione un tempo medio di ripresa della motilità intestinale nettamente inferiore: 57,1 ore contro 69,5 re per la canalizzazione (emissione di aria) e76,7 a 93,3 ore riguardo la
ripresa della motilità intestinale indipendentemente dalla tecnica utilizzata.

Perciò, concludono i ricercatori, la masticazione delle gomme può essere un sistema valido per ripristinare il movimento dell’organo in questione.

FONTE: Choi H, Kang SH, Yoon DK, Kang SG, Ko HY, Moon du G, Park JY, Joo KJ, Cheon. Chewing gum has a stimulatory effect on bowel motility in patients after open or robotic radical
cystectomy for bladder cancer: a prospective randomized comparative study. J. Urology. 2011 Apr;77(4):884-90. Epub 2010 Oct 15.

Matteo Clerici

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