Intestino: sonno, latte e sport lo difendono dal cancro
18 Aprile 2011
L’intestino è organo vulnerabile, soggetto a disturbi e problemi come il tumore del colon, diffuso nell’Europa Occidentale.
Tuttavia, è possibile proteggerlo con un tris di buone pratiche, semplici da attuare. In primis, dormire molto, poi bere latte, infine praticare sport.
Questo il messaggio di tre diverse ricerche, che hanno affrontato il problema della salute e della prevenzione da tre angolazioni differenti.
La prima è una ricerca della Case Western University, diretta dalla dottoressa Li Li e pubblicata su “Cancer”.
Il team della dottoressa Li ha coinvolto 1240 volontari, prima esaminando la loro qualità del sonno, poi sottoponendoli a colonscopia. Tale procedura ha mostrato come 338 soggetti
presentassero adenomi colonrettale, lesioni precancerose che possono portare a un carcinoma del colon retto. Tuttavia, spiegano gli esperti, tali lesioni erano notevolmente più frequenti
nei soggetti che dormivano con regolarità meno di 6 ore a notte, che vedevano il rischio aumentato del 50%.
La dottoressa Li ricorda come la carenza di sonno sia legata a diversi problemi (dall’obesità alle malattie cardiache) ed anche in tema di tumori dell’intestino, “La sola mancanza di
riposo sufficiente è risultata avere un pericoloso ruolo chiave per la malattia”.
La seconda ricerca è dell’Università di Otago (Nuova Zelanda), diretta da Brian Cox e Mary Sneyd e pubblicata sul “American Journal of Epidemiology”.
Gli esperti neozelandesi hanno lavorato con 562 volontari, età dai 30 ai 62 anni, tutti malati di carcinoma intestinale, indagando le loro abitudini tramite questionario.
Analizzando le risposte su stile di vita ed alimentazione, è emerso come il consumo di latte quotidiano e costante riduca il rischio cancro al colon. Questo perché, ipotizzano gli
scienziati, i buoni livelli di calcio ottenuti difendevano le cellule dalla formazione di neoplasie: inoltre, già indagini precedenti avevano collegato consumo di latte a rischio ridotto
di adenomi o formazioni cancerose.
In termini quantitativi, il bere un bicchiere di latte per 4-6 anni riduceva il rischio cancro colonrettale del 20%; se invece il consumo costante durava 6 anni o più, la riduzione
toccava il 40%.
Infine, una ricerca della Washington University (sezione School of Medicine), diretta da Kathleen Wolin e presentata ad una riunione dell’American Cancer Society.
Wolyn e colleghi hanno indagato su 150.000 volontari, studiando lo sport praticato (1982-1997), le diagnosi mediche ricevute (1998-2005) e le morti per cancro (1998-2006).
Risultato, la pratica costante di attività fisica (almeno 10 anni) aiuta, sia in fase preventiva che in caso di diagnosi diagnosticata. Più duratura la pratica, spiegano gli
scienziati, maggiori i vantaggi; tuttavia, “Bastano 30 minuti di camminata al giorno per tenere lontano il cancro, ma anche diabete e malattie cardiache”.
Inoltre, l’osservazione ha rilevato come i benefici agiscono anche nel post diagnosi, fatto confermato da altre ricerche. I malati che fanno ginnastica vedono così ridotto il pericolo di
recidiva ed aumentata la salute generale.
FONTE: Cheryl L. Thompson, Emma K. Larkin, Sanjay Patel, Nathan A. Berger, Susan Redline, Li Li. Short duration of sleep increases risk of colorectal adenoma. Cancer, 2011; 117 (4): 841
DOI: 10.1002/cncr.25507
Brian Cox and Mary J. Sneyd, “School Milk and Risk of Colorectal Cancer: A National Case-Control Study”. Am. J. Epidemiol. (2011) 173(4): 394-403 first published online January 12, 2011
doi:10.1093/aje/kwq390
Dominic Hughes, “Exercise cuts risk of developing bowel cancer polyps”, BBC News 02/03/011
Matteo Clerici
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