Intestino: meno carne rossa, meno rischio di tumore
24 Maggio 2011
Il cancro al colon viene favorito dall’eccessiva quantità di carne rossa. Così, per proteggere l’intestino è bene non superare i 500 grammi di tali alimenti a settimana.
Questa una delle informazioni del Continuous Update Project (CUP), ricerca dell’Università di Southampton (Regno Unito), dell’American Institute for Cancer Research’s (AICR), diretta dal
dottor Alan Jackson e di cui dà notizia il “Daily Telegraph”, versione online.
Il gruppo CUP ha preso in esame, oltre alle carni rosse, le carni lavorate: gli alimenti il cui processo di produzione richiede affumicatura, salatura, o l’uso di conservanti per favorire il
mantenimento nel lungo periodo. In tale categoria rientrano ad es: salsicce, wurstel e tutti gli insaccati. Durante l’analisi, Jackson e colleghi si sono focalizzati sull’impatto del loro
consumo (moderato o no) sulla salute umana.
Risultato, all’aumentare della carne rossa e lavorata aumenta la probabilità di cancro al colon.
In termini brutalmente numerici, per ogni 100 grammi di carne rossa al giorno il rischio di neoplasia sale del 17%, mentre la stessa quantità di carni lavorate aumenta la percentuale del
36%.
Il dottor Jackson è chiaro: “Il messaggio che emerge dalla relazione è che la carne rossa e gli alimenti trasformati a base di carne aumentano il rischio di cancro all’intestino.
Per questo tutti coloro che vogliono ridurre il rischio di contrarre la patologia dovrebbero prendere in considerazione l’ipotesi di ridurne le quantità.
Tuttavia, gli scienziati offrono anche notizie positive.
Prima misura difensiva è così limitare la carne rossa a 500 grammi di carne cotta a settimana, circa 5/6 porzioni medie. Le carni lavorate, poi, dovrebbero sparire dalla tavola il
più possibile.
Inoltre, gli esperti raccomandano alimenti ricchi di fibre e la pratica di attività fisica.
FONTE: Stephen Adams, “Red meat ‘raises bowel cancer risk'” Telegraph, 19/05/011
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




