Cellule staminali dal grasso adiposo per ricostruire il seno

Cellule staminali dal grasso adiposo per ricostruire il seno

Una volta odiato, adesso utile Il grasso corporeo è una banca di cellule staminali, da cui effettuare prelievi in caso di necessità. Come ad esempio negli interventi di
ricostruzione del seno.

Tale sistema è sponsorizzato da una ricerca dell’Istituto dei tumori Regina Elena (sezione Laboratorio di Oncogenesi molecolare) e dell’Istituto San Gallicano, diretto dalla dottoressa
Valentina Folgiero e pubblicata su “Cell Transplantation”.

Gli scienziati sono stati ispirati dalla situazione americana. Oltreoceano, 400.000 pazienti l’anno sono sottoposti ad autotrapianti con tessuto adiposo. Nel campo della chirurgica estetica
tale procedura è metodo usato da tempo, considerato semplice e sicuro, poiché potenzialmente in grado di migliorare il risultato finale e la qualità di vita del
soggetto.

Allora, i ricercatori italiani hanno provato a trasferire tale sistema nel campo della medicina rigenerativa e ricostruttiva. “L’obiettivo del nostro studio è stato comprendere come
incrementare la rigenerazione del tessuto tolto dopo intervento chirurgico”, spiega la dottoressa Folgiero.

A tale scopo, gli esperti hanno coinvolto 15 donne sottoposte a rimozione di parti del seno in seguito a mastectomia o quadrantectomia. Le volontarie hanno subito il prelievo di cellule
staminali adulte del proprio grasso adiposo. Tali cellule sono state isolate, purificate e caratterizzate, per evidenziare i markers della staminalità e della capacità di
differenziare in tessuto adiposo in coltura in vitro a breve e lungo termine.

Come racconta la Folgiero, si è così evidenziato come le cellule mostrino alti livelli di markers di staminalità, in grado di resistere almeno 3 mesi. Inoltre, le staminali
sono capaci di rado di differenziare in cellule del grasso (adipociti) anche dopo 3 mesi di coltura in vitro.

Ciò rafforza l’ipotesi della loro potenzialità (la capacità di mutare, adattandosi alle cellule circostanti) anche a lungo termine. In ogni caso, tali promettenti risultati
devono essere confermati da altre prove sul campo.

FONTE: Folgiero, Valentina; Migliano, Emilia; Tedesco, Marinella; Iacovelli, Stefano; Bon, Giulia; Torre, Maria Luisa; Sacchi, Ada; Marazzi, Mario; Bucher, Stefania; Falcioni, Rita,
“Purification and Characterization of Adipose-Derived Stem Cells From Patients With Lipoaspirate Transplant”, Cell Transplantation, Volume 19, Number 10, 2010 , pp. 1225-1235(11)

Matteo Clerici

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