Cellule staminali da liquido amniotico: il futuro della medicina è qui

Cellule staminali da liquido amniotico: il futuro della medicina è qui

Di norma, una parte del liquido amniotico viene scartate e gettata via durante esami come l’amniocentesi. Tuttavia, l’amnio è un prezioso contenitore di cellule staminali, elemento
centrale delle terapie del futuro, basate sulla medicina rigenerativa e sulle cellule in questione.

Ad affermarlo è il dottor Giuseppe Simoni, direttore Scientifico Biocell Center, il primo centro al mondo di trattamento e crioconservazione delle cellule staminali da liquido amniotico.

Il dottor Simoni spiega come i team Biocell abbiano prima individuato le staminali nell’amnio e poi iniziato ad analizzare le loro capacità di espansione e di proliferativo. In base ai
test, “Una piccolissima frazione di liquido amniotico, come i primi tre millilitri estratti durante l’amniocentesi, sono in grado di fornire da 20.000 a 30.000 cellule, una quantità
sufficiente per eventuali utilizzi terapeutici futuri”.

Inoltre, a favore delle staminali amniotiche gioca la facilità di prelievo. Come ricorda il dottor Claudio Giornlandino, segretario generale della Società italiana di diagnosi
prenatale e medicina materno-fetale, l’operazione può essere eseguita dal ginecologo durante l’amniocentesi standard, senza cioè necessità di prelievi speciali o modifiche
alla procedura abituale. I ricercatori prelevano così 3 millilitri di liquido, quantità che secondo le linee-guida scientifiche impedisce che il liquido sia contaminato dalla
pelle della madre. Conservato e trattato correttamente, il liquido è un prezioso serbatoio di cellule staminali mesenchimali pluripotenti e, come spiega Simoni, tali cellule aprono due
grani filoni di applicazione.

In primis, la medicina rigenerativa. Le cellule prelevate dall’amnio potrebbero essere utilizzati per generare diversi parti del corpo: “Tessuto osseo, a cartilagini, a tessuto adiposo,
miogenico, neurale, epatico, renale ed endoteliale”. Una sorta di officina, in grado di sfornare pezzi di ricambio per far fronte ad ustioni, gravi fratture e patologie.

Inoltre, le staminali dell’amnio hanno potenzialità nelle terapie cellulari per malattie che non hanno un’origine genetica.

Conclude allora lo scienziato Biocell: “La conservazione del liquido amniotico permette di creare un patrimonio di cellule staminali potenzialmente utili in futuro sia al bambino che alla sua
famiglia. Le cellule del liquido amniotico rappresentano una valida alternativa alle cellule embrionali, che possono generare tutti i tipi di tessuti umani, pur tuttavia con limitazioni etiche
e scientifiche a causa della loro elevata instabilità genetica”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.biocellcenter.it

Matteo Clerici

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