Celiachia in Italia: 122.000,censiti, 600.000 “sommersi”
22 Novembre 2011
122.482 casi effettivamente diagnosticati e censiti, contro un totale ben superiore, stimato intorno alle 600.000 unità.
Questi i numeri della celiachia in Italia, offerti dalla relazione 2010 sulla malattia, opera del Ministero della Salute e presentata al parlamento.
Riguardo alla stima, gli esperti fanno una semplice proporzione: secondo le statistiche, la celiachia (intolleranza al glutine) colpisce l’1% di adulti e bambini. Se allora la popolazione
italiana tocca e supera i 60 milioni di abitanti, i malati devono essere (circa) 600.000.
Proporzioni a parte, dato certo è l’avanzare del disturbo. Dal 2007 ad oggi, il numero dei coinvolti è più che raddoppiato: da 64.000 (2007) si è infatti arrivati a
122.000 (2011). E se poi si osserva solo l’anno corrente, è lo stesso presente un aumento (+10%), seppur contenuto.
Costante è la vulnerabilità tra i sessi, che vede più esposte le donne (86.000, nel 2010) degli uomini (circa 36.000). questo perché, spiega il Ministero, la
celiachia è una malattia autoimmune, regolata da processi ormonali “corrotti” presenti più spesso negli individui di sesso femminile.
Riguardo alla distribuzione sul territorio, il podio è occupato da Lombardia (15,3% del totale) Lazio (11,2%) e Campania (11,2%).
Il problema esiste ma, chiude la relazione, esistono anche soluzione e prevenzione.
Ruolo chiave dell’alimentazione: una dieta senza glutine migliora la qualità della vita e previene eventuali disturbi. A riguardo, nel 2010 il 010 il ministero della Salute ha stanziato
2.610.875,94 euro, fondi destinanti a Regioni e Provincie Autonome.
LEGGI la relazione del Ministero (PDF, sito salute.gov)
Matteo Clerici
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