Pirellone, 27-09-2011: Brambilla,Turismo e Stoppani,Fipe, finalmente hanno detto Sì

Pirellone, 27-09-2011: Brambilla,Turismo e Stoppani,Fipe, finalmente hanno detto Sì

Premessa doverosa:
“Prendiamo il Turista per la gola” non significa spennarlo ma dare il meglio della nostra arte dell’Ospitalità per accogliere il Cliente…e farlo tornare.

Milano, ore 11,47 di martedì 27 settembre 2011,  al 31° piano del Pirellone, con la benedizione del padrone di casa, il Presidente della Regione Formigoni, il Ministro del Turismo
Michela Brambilla e Lino Stoppani, Presidente FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) hanno siglato un accordo che sancisce ufficialmente l’enogastronomia d’eccellenza e la ristorazione
italiana quali ambasciatori accreditati dell’immagine Italia nel mondo.
L’enogastronomia è un “linguaggio universale” con cui il nostro Paese parla al mondo intero, è ambasciatrice di italianità fin nei più remoti angoli del pianeta.
Ecco perché il ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla, ha voluto celebrare la XXXI Giornata mondiale del turismo, al 31° piano del Pirellone a Milano, con l’evento
“L’Arte della ristorazione come protagonista dell’offerta turistica italiana”,  
Per la prima volta viene riconosciuto ufficialmente, grazie all’interessamento di Lino Stoppani, alla nostra enogastronomia e alla creatività dei nostri cuochi,  un ruolo di primaria
importanza nel turismo.

Sono stati consegnati dieci riconoscimenti speciali del Ministro del Turismo, in linea con gli indirizzi di valorizzazione della ristorazione già presenti nella Riforma del Turismo,
divenuta legge lo scorso mese di giugno.
Il primo premio d’eccellenza è andato a Gualtiero Marchesi, principale interprete del rinnovamento della cucina italiana, e  altre nove imprese di ristorazione hanno ricevuto il
premio ministeriale per aver promosso con la loro attività l’immagine del Paese.

La festa prosegue in tutte le Regioni italiane, “alla ricerca del piatto perduto”, fino alla fine dell’anno, dove centinaia di ristoratori aderenti alla FIPE, Federazione italiana pubblici
esercizi, includeranno nei loro menu un piatto della tradizione locale cucinato secondo una ricetta ormai dimenticata.
 
Tra gli intervenuti: Philippe Daverio, critico d’arte e giornalista; Paolo Nespoli, astronauta; Paolo Secondo, ristoratore italiano a New York; Gianluca Bisol, produttore di vini.
 
Lino Stoppani, Presidente di FIPE è convinto che il comparto della ristorazione possa fare molto per l’economia turistica del nostro Paese ma occorre tutelare maggiormente i pubblici
esercizi anche se, a volte, qualche pecora nera crea discredito sulla categoria.
Il momento non è dei migliori per i 230.000 operatori ed è in atto una vera e propria rivoluzione delle abitudini e dei consumi fuori-casa. Il proliferare selvaggio di ogni tipo di
erogazione di “pasti” va a discapito della qualità e soprattutto della salute dei consumatori.
Lino Stoppani si augura che il Governo, oltre che con “medaglie”, possa intervenire in modo concreto a sostegno dei pubblici esercizi.

Gualtiero Marchesi:
difficile definirlo, come tutti i grandi artisti è una personalità sopra le righe. Gualtiero Marchesi è, punto!
Credo che anche i suoi amici più intimi lo considerino, prima di tutto, un maestro di vita.
Lui, quel tragico undici di settembre del duemilaundici, se si fosse trovato nelle cucine di Tony Mey, proprio sotto le Twin Towers, intento a creare una sua nuova opera d’arte, non sarebbe
uscito dal suo tempio, prima di aver terminato la sua esecuzione, ma solo dopo gli applausi e le ovazioni del suo Pubblico, la sua linfa vitale che già lo ha reso eterno.

Purtroppo, a causa di un altro impegno, siamo andati via senza poter apprezzare il buffet e la sorpresa finale.
Ci siamo fermati in un ristorante pizzeria: 2 pizze, 1 birra media, una bottiglietta d’acqua minerale e 2 caffè “solo” Euro 29,40.
La scorsa settimana, in una trattoria di tutto rispetto, vicino ad Acqualagna: tagliatelle (fatte in casa) con abbondante tartufo nero, 2 uova al tegamino ricoperte di tartufo, un bicchiere di
vino, acqua e caffè, “ben” 24 Euro.
Difficile fare cultura dell’ospitalità in due Italie così lontane! E non è colpa del Governo ma di ogno di noi che, credendo di “fregare” il prossimo, in realtà
“frega” sè stesso.
Ma questa è solo retorica; ed Expo 2015 è alle porte.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

Da: “stampa fipe”
Data: 27 settembre 2011 15:11:41 GMT+02:00

Nota per la Stampa (comunicato di chiusura)
                
Milano, 27 settembre 2011
Giornata Mondiale del Turismo

FIPE A BRAMBILLA: BENE IL TURISMO, MA BISOGNA MIGLIORARE

Grande successo di Fipe alla Giornata Mondiale del Turismo che il ministro Michela Vittoria Brambilla ha voluto dedicare alla cucina  italiana.
In questa occasione si è fatto il punto sulla situazione della ristorazione, veicolo principale della promozione dell’Italia nel mondo ai fini turistici. All’evento ha partecipato anche il
governatore della Lombardia, Roberto Formigoni che ha rimarcato il ruolo primario del turismo nell’economia del nostro Paese. Il ministro Brambilla ha riconosciuto il valore aggiunto che la
ristorazione rappresenta in uno dei comparti che, pur soffrendo, sta cercando di reagire alla crisi. Il Ministro ha riconosciuto che cultura e ristorazione è un binomio vincente.

Tuttavia le criticità sono ancora molte e il presidente Fipe, Lino Stoppani, le ha elencate alla presenza del Ministro. «Se la ristorazione è un valore – è stato uno
dei passaggi del discorso di Stoppani – andrebbe tutelato (come sta iniziando a fare il ministro Brambilla) e non maltrattato concedendo a tutti la possibilità di somministrazione, senza
riguardo ai requisiti per svolgere l’attività o una seria valutazione dell’impatto socio-ambientale che le nostre attività possono produrre sul tessuto urbano».

Nella giornata è stata avviata una nuova iniziativa fortemente voluta dal Ministro e attuata da  Fipe “Alla ricerca del piatto perduto” a cui hanno aderito centinaia e centinaia di
ristoranti. In pratica si tratta di inserire nei loro menu una ricetta tipica della loro provincia o della loro regione. Quella particolare pietanza diventerà così il vessillo,
simbolo di riconoscimento di un determinato territorio.

Sempre nella stessa mattinata è stato poi siglato un protocollo di intesa fra il ministro del Turismo e Fipe per definire regole di comportamento e mettere in risalto ancora di più
le specificità territoriali, il senso di ospitalità e soprattutto la professionalità con cui offrire un servizio di qualità in maniera trasparente e corretta.
Obiettivo di questo accordo è aiutare i ristoranti che credono nella difesa delle ricette tradizionali ad essere maggiormente visibili, magari anche per il tramite di vetrofanie; per
questo è necessario garantire attraverso il Comitato della Ristorazione di Fipe-Confcommercio il livello di interesse e gradimento della ristorazione tipica anche attraverso l’esame dei
commenti rilasciati dai turisti e verificare il rispetto degli impegni rispettivamente assunti.

A conclusione della giornata, sono stati dati riconoscimenti particolari a ristoratori che hanno tenuto alto il nome della buona cucina nel mondo. A ricevere le targhe sono stati fra gli altri,
Gualtiero Marchesi, Erminio Alajmo, Antonio Santini, Antonio Santin, Paolo Lopriore, Alfonso Iaccarino, Anna Feolde, Massimo Bottura, Carlo Cracco. Premio particolare è stato conferito
alla memoria di Angelo Colombani.

Newsfood.com
 

 

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