Italia, cresce il numero di vegani

Italia, cresce il numero di vegani

La crisi non assottiglia il loro numero, che tocca quota 400.000

Sono i seguaci della dieta vegana in Italia, oggetto dell’ultimo rapporto Eurispes e protagonisti della Giornata mondiale Vegan del 1 novembre.

Seppur inferiore al numero dei vegetariani (circa 5 milioni), i vegani sono ormai presenza rilevante, che ha destato l’interesse di professionalità come il dottor Leonardo Pinelli,
vicepresidente della Società scientifica di nutrizione vegetariana.

In base al lavoro di Pinelli, il vegano tipo è donna: 0,5%, contro lo 0,3% di maschi e giovane, 13,5% tra 18-24 anni contro il 9,3% di over 65.

Tra le ragioni, spicca l’amore ed il rispetto per gli animali (44%) che porta ad eliminare non solo certi alimenti ma anche accessori, come capi di lana o piumoni, considerati risultati di
violenza sul donatore di materia prima. Da non sottovalutare la motivazione personale: alcuni vegani scelgono la loro strada in seguito ad allergie ed intolleranze, che li portano ad escludere
determinate pietanze. Lo stesso Pinelli consiglia di ” seguire le indicazioni che ci arrivano dal nostro corpo”.

Il medico tocca poi il tasto più delicato: la possibile carenza di nutrienti.

Secondo lo studioso, l’unico scoglio rilevante viene dalle dosi limitate di vitamina B12, frutto dei cambiamenti abitativi. Il corpo umano produce vitamina B12 quando i batteri dell’intestino
sono stimolati da aggressioni esterne. Se allora si risiede in un ambiente praticamente sterilizzato, l’aggressione (e la seguente produzione) non avviene. Tuttavia, la soluzione è
semplice: bastano cibi fortificati o supplementi, il tutto a seconda di età e stato fisico.

Detto questo, si può rinunciare ai cibi animali senza problemi, ottenendo “Una dieta sicura in tutte le fasi della vita dell’uomo, se ben studiata. Prova ne è che anche molti
atleti sono vegan, specie quelli impiegati in sport in cui sono fondamentali potenza e leggerezza”.

Anzi, la conclusione non è priva di polemica: ” E se da più parti ci si preoccupa di eventuali ‘errori’ nutrizionali dei vegan, mi chiedo però quando mai si parla degli
sbagli degli onnivori”.

Matteo Clerici

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Commento ( 1 )
  1. Stefano Botta
    22 Maggio 2015 at 1:49 pm

    mi piacerebbe sapere da dove ha preso i dati, visto che cita Eurispes ma le ultime rilevazioni Eurispes davano i vegani in netto e costante calo (dal 1,1% del 2013 allo 0,6% del 2014 ed allo 0,2% del 2015) http://www.leurispes.it/vegetariani-vegani-alimentazione-futuro/

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