CASCINA GAGGIOLI, UNA FATTORIA DENTRO LA METROPOLI

CASCINA GAGGIOLI, UNA FATTORIA DENTRO LA METROPOLI

By Giuseppe

Cascina Gaggioli è una delle cascine agricole più interessanti ancora attive nell’area milanese

 

Costruita nel XIII secolo  ha una superficie di 60-70 ettari; produce, oggi come allora, riso, grano, mais foraggi, ha un allevamento di bovini e si fregia dell’attribuzione di agricoltura biologica certificata, raro caso di azienda agricola attiva dentro la metropoli, a pochi minuti dal centro

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità

di Ben Sicchiero

CASCINA GAGGIOLI, UNA FATTORIA DENTRO LA METROPOLI

di Ben Sicchiero

Cascina Gaggioli è una delle cascine agricole più interessanti ancora attive nell’area milanese. Sorge nella periferia milanese, precisamente nel Parco Agricolo Sud Milano e la sua storia è strettamente legata all’antico comune di Selvanesco e alla medievale famiglia dei Torriani, o Della Torre.


Costruita nel XIII secolo – ma la struttura attuale risale alla metà dell’’800 –  ha una superficie di 60-70 ettari, ed ha la struttura tipica delle cascine lombarde a corte quadrata. Produce, oggi come allora, riso, grano, mais foraggi, ha un allevamento di bovini e si fregia dell’attribuzione di agricoltura biologica certificata, raro caso di azienda agricola attiva dentro la metropoli, a pochi minuti dal centro. Ospita anche un agriturismo e B&B con camere ricavate nelle vecchie strutture. Un esempio di continuità tra tradizione e sostenibilità moderna, un ponte tra medioevo e presente. 

La sua storia è interessante perché ci porta ad uno dei periodi più cruciali della storia di Milano e della Lombardia che, grazie ad innovative tecnologie, stava trasformando zone semideserte e addirittura malsane in fattori di alta produttività tali da portare la regione ai vertici economici d’Europa. 

Lo conferma il toponimo Selvanesco che deriva chiaramente da selva o bosco a indicare che, prima della rivoluzione agricola, la zona dove sorgerà Cascina Gaggioli era selvaggia e paludosa.  Siamo nel 1200, in una terra di confine, dove la famiglia Torriani, signori di Milano e di gran parte dell’Italia settentrionale, aveva probabilmente un insediamento agricolo fortificato (la stessa Cascina Gaggioli?).   I Torriani effettuarono importanti lavori di bonifica, tra i quali il canale Ticinello, organizzando il territorio in funzione agricola. 

I Torriani, appartenenti alla fazione guelfa, furono sconfitti dai Visconti, ghibellini, e le loro proprietà redistribuite. Selvanesco passa ai Visconti poi ai monaci certosini (Certosa di Pavia) che sviluppano un’agricoltura avanzata.

Selvanesco, diventato comune autonomo fino al 1757 quando à stato aggregato a Quintosole, non è stato toccato dallo sviluppo urbanistico e industriale del Novecento ed ancora oggi è poco urbanizzato, vi domina ancora la presenza agricola. 

Una curiosità. Il nome della cascina, Gaggioli, non è di una famiglia proprietaria, ma di un tipo di albero: il termine “gaggio” infatti era comune in italiano antico e nei dialetti del Nord.   

Come raggiungere Cascina Gaggioli con i mezzi pubblici: da Milano Centro/Duomo, prendere il tram 24 (direzione Vigentino/Selvanesco) fino al capolinea. Da lì, la cascina è raggiungibile in pochi minuti a piedi camminando lungo via Selvanesco.


Vedi altri articoli “I luoghi di Milano di Ben Sicchiero”(Clicca qui)

 

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