CASCINA GAGGIOLI, UNA FATTORIA DENTRO LA METROPOLI
4 Maggio 2026
Cascina Gaggioli è una delle cascine agricole più interessanti ancora attive nell’area milanese
Costruita nel XIII secolo ha una superficie di 60-70 ettari; produce, oggi come allora, riso, grano, mais foraggi, ha un allevamento di bovini e si fregia dell’attribuzione di agricoltura biologica certificata, raro caso di azienda agricola attiva dentro la metropoli, a pochi minuti dal centro
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I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
CASCINA GAGGIOLI, UNA FATTORIA DENTRO LA METROPOLI
di Ben Sicchiero
Cascina Gaggioli è una delle cascine agricole più interessanti ancora attive nell’area milanese. Sorge nella periferia milanese, precisamente nel Parco Agricolo Sud Milano e la sua storia è strettamente legata all’antico comune di Selvanesco e alla medievale famiglia dei Torriani, o Della Torre.

Costruita nel XIII secolo – ma la struttura attuale risale alla metà dell’’800 – ha una superficie di 60-70 ettari, ed ha la struttura tipica delle cascine lombarde a corte quadrata. Produce, oggi come allora, riso, grano, mais foraggi, ha un allevamento di bovini e si fregia dell’attribuzione di agricoltura biologica certificata, raro caso di azienda agricola attiva dentro la metropoli, a pochi minuti dal centro. Ospita anche un agriturismo e B&B con camere ricavate nelle vecchie strutture. Un esempio di continuità tra tradizione e sostenibilità moderna, un ponte tra medioevo e presente.
La sua storia è interessante perché ci porta ad uno dei periodi più cruciali della storia di Milano e della Lombardia che, grazie ad innovative tecnologie, stava trasformando zone semideserte e addirittura malsane in fattori di alta produttività tali da portare la regione ai vertici economici d’Europa.
Lo conferma il toponimo Selvanesco che deriva chiaramente da selva o bosco a indicare che, prima della rivoluzione agricola, la zona dove sorgerà Cascina Gaggioli era selvaggia e paludosa. Siamo nel 1200, in una terra di confine, dove la famiglia Torriani, signori di Milano e di gran parte dell’Italia settentrionale, aveva probabilmente un insediamento agricolo fortificato (la stessa Cascina Gaggioli?). I Torriani effettuarono importanti lavori di bonifica, tra i quali il canale Ticinello, organizzando il territorio in funzione agricola.
I Torriani, appartenenti alla fazione guelfa, furono sconfitti dai Visconti, ghibellini, e le loro proprietà redistribuite. Selvanesco passa ai Visconti poi ai monaci certosini (Certosa di Pavia) che sviluppano un’agricoltura avanzata.
Selvanesco, diventato comune autonomo fino al 1757 quando à stato aggregato a Quintosole, non è stato toccato dallo sviluppo urbanistico e industriale del Novecento ed ancora oggi è poco urbanizzato, vi domina ancora la presenza agricola.
Una curiosità. Il nome della cascina, Gaggioli, non è di una famiglia proprietaria, ma di un tipo di albero: il termine “gaggio” infatti era comune in italiano antico e nei dialetti del Nord.
Come raggiungere Cascina Gaggioli con i mezzi pubblici: da Milano Centro/Duomo, prendere il tram 24 (direzione Vigentino/Selvanesco) fino al capolinea. Da lì, la cascina è raggiungibile in pochi minuti a piedi camminando lungo via Selvanesco.
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