Caro-Vita: Mr Prezzi conclude il Tavolo sul caro-pasta incontrando i 5 maggiori produttori nazionali

Roma – L’ impegno concreto di ridurre il prezzo della pasta sullo scaffale, attraverso sconti e promozioni, è giunto dalle associazioni della distribuzione commerciale al
termine dell’incontro avuto oggi al Ministero dello Sviluppo economico con il garante dei prezzi, Antonio Lirosi.

Con questo rendez-vous, Mr Prezzi ha concluso il tavolo sul caro-pasta iniziato la scorsa settimana incontrando i cinque maggiori produttori di pasta nazionali. Sia la piccola
che la grande distribuzione ha garantito un ‘dolce Natale’ sul fronte dei prezzi della pasta, rimarcando tuttavia come le imprese del settore abbiano già aiutato il consumatore
negli ultimi 12-16 mesi, ammortizzando in gran parte i rincari dal 35% al 50% intervenuti sui listini industriali. Proprio i pastai la scorsa settimana avevano osservato che i rincari
erano stati inevitabili a causa dell’aumento degli oneri produttivi.

Ma Federconsumo-Confcooperative, attraverso il presidente Pierluigi Angeli, ribatte: “Ci sono settori industriali che scaricano sul consumatore tutti gli oneri di trasporto e di
produzione. La cooperazione agroalimentare, riesce invece a controllarli. Mi chiedo, perché è esploso il prezzo della pasta e non quello delle confetture? O dei succhi di
frutta? O delle marmellate?”.

La cooperazione di distribuzione e di consumo annuncia intanto al garante di voler rispondere al caro pasta inserendo nei panieri di promozione fino al 6 gennaio almeno un prodotto di
semola. Fida-Confcommercio e Fiesa-Confesercenti si impegnano da parte loro a sensibilizzare i propri associati a praticare promozioni ed offerte sulla pasta di semola nel periodo
natalizio e la Grande Distribuzione Organizzata, rappresentata da Ancc-Coop, Ancd-Conad, Federconsumo-Confcooperative e Federdistribuzione, proporrà sotto le Feste la pasta di
semola di grano duro in offerta speciale attraverso l’utilizzo crescente delle promozioni e degli sconti su singoli marchi nazionali e/o sostenendo i propri marchi commerciali.

“Sui prezzi dei marchi privati abbiamo già potuto attuare riduzioni consistenti, sulla scia del calo delle materie prime – spiega Federdistribuzione – e quindi già a
settembre il prezzo rispetto al mese precedente è sceso del 4,4%, operazione questa resa possibile dal controllo della filiera”. Tra gli impegni presi dalle organizzazioni della
distribuzione davanti a Mr Prezzi, anche quello di trasferire immediatamente sui prezzi al consumo tutte le eventuali riduzioni dei listini industriali che interverranno nel
prossimo periodo. “Apprezziamo l’impegno assunto dalle organizzazioni della distribuzione – è il commento del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola – e auspichiamo
una rapida conclusione del negoziato in corso tra distribuzione e imprese produttrici sui listini 2009, per dare forza e continuità al processo di adeguamento dei prezzi al
consumo al calo dei prezzi dei cereali”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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