Roma: Caro Prezzi, Il Garante rassicura, ci sono le condizioni per un calo dei prezzi per la pasta

 

 

Roma- Esistono i presupposti e le condizioni per una riduzione del prezzo della pasta. Ne è convinto il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, a conclusione
degli incontri avuti con le principali industrie del settore in seguito alla corsa dei prezzi dall’inizio dell’anno. “Alcuni marchi e alcuni produttori locali hanno già avviato
la riduzione dei prezzi, a riprova – nota Mr Prezzi – che è possibile andare in questa direzione”. Davanti al Garante sono stati ascoltati ieri i rappresentanti di Barilla,
Divella e Garofalo mentre oggi era il turno di De Cecco e Agnesi.

Dall’imprenditore pugliese Vincenzo Divella era giunto appunto il riscontro che i cali sul pacco di pasta erano già in atto ma il settore, pur in presenza di un forte calo delle
quotazioni del grano, non poteva fare più di tanto per il forte aumento registrato dai costi produttivi in genere. Più fermo il punto di vista di Guido Barilla che aveva
parlato di aumenti inevitabili e deprecato gli attacchi demagogici al settore. Ma dal giro a cinque con le big dell’industria, il garante riscontra in definitiva segnali di
disponibilità ad ‘alleggerire’ i prezzi. I produttori – nota Mr Prezzi – hanno confermato l’entità e la dinamica delle variazioni dei prezzi, comunicando di aver operato,
nel corso degli ultimi 12 mesi, aumenti dei listini anche per consentire di ‘spalmare’ su un arco temporale più ampio l’impatto del rialzo del costo delle materie prime,
intervenuto tra estate 2007 e primavera 2008″.

I produttori hanno anche esposto a Lirosi le difficoltà connesse all’attuale fase di negoziazione per il rinnovo dei contratti con la grande distribuzione. Argomento che
sarà peraltro affrontato nell’incontro che il Garante ha in programma martedì prossimo con le big della distribuzione.

“I consumatori non possono attendere che si risolvano le trattative commerciali tra le singole industrie e le grandi catene distributive per poter beneficiare del calo delle quotazioni
del grano” – commenta il ministro dello Svilupopo economico Claudio Scajola, auspicando una “immediata e serena” conclusione dei negoziati in vista del periodo natalizio, anche con
l’avvio di campagne promozionali. Gli agricoltori lamentano intanto il colpo del brusco calo del prezzo del grano per cui, come osserva il presidente di Confagricoltura, Federico
Vecchioni, “non si può coltivare tanto e bene per poi rimetterci”. La conseguenza è un possibile calo della produzione di grano nel 2009 che metterà a rischio la
pasta Made in Italy, come sottolinea Coldiretti.

 “Alcuni marchi e alcuni produttori locali hanno già avviato la riduzione dei prezzi, a riprova – specifica Lirosi – che è possibile andare in questa direzione”. I
produttori – prosegue la nota – hanno confermato l’entità e la dinamica delle variazioni dei prezzi, comunicando di aver operato, nel corso degli ultimi 12 mesi, aumenti dei
listini anche per consentire di ‘spalmare’ su un arco temporale più ampio l’impatto del rialzo del costo delle materie prime, intervenuto tra estate 2007 e primavera 2008.

I produttori hanno anche sottolineato gli ulteriori fattori che influenzano le singole strategie commerciali, non ultima la difficoltà connessa all’attuale fase di negoziazione
per il rinnovo dei contratti con la grande distribuzione, dal cui esito dipenderà il prezzo della pasta nel 2009. Anche di questo – aggiunge la nota – si parlerà
nell’incontro già convocato dal Garante per martedì prossimo con le aziende della distribuzione “I consumatori non possono attendere che si risolvano le trattative
commerciali tra le singole industrie e le grandi catene distributive per poter beneficiare del calo delle quotazioni del grano – commenta il ministro Scajola – Auspico pertanto una
immediata e serena conclusione dei negoziati in modo da consentire, anche in vista del periodo natalizio, una rapida estensione delle riduzioni del prezzo della pasta, anche con l’avvio
di campagne promozionali”.

(ANSA)

 

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