Carenza di ferro, un’insidia per i bambini

Carenza di ferro, un’insidia per i bambini

La carenza di ferro è uno dei deficit più pericolosi. Numericamente è la più diffusa al mondo, in grado di colpire vaste fasce di popolazione sia nei Paesi in via di
sviluppo che nell’Occidente industrializzato. Inoltre, colpisce particolarmente i bambini al di sotto dei 3 anni, con gravi ripercussioni per la salute.

A focalizzare l’attenzione su tale problema, una ricerca diretta dal dottor Frank Greer presentata alla National Conference & Exhibition di San Francisco e pubblicata su “Pediatrics”.

Il dottor Greer è membro dell’American Academy of Pediatrics ed insieme ai suoi colleghi ha esaminato a lungo la patologia. In base al loro giudizio, essa può avere “Effetti
irreversibili a lungo termine” sullo “Sviluppo cognitivo e comportamentale dei bambini”.

Contro tali problemi, è allora necessario inserire gli alimenti giusti nella dieta: carne rossa, legumi, frutta, verdura e cereali fortificati. Tali cibi devono essere accompagnati dalla
vitamina C, che aiuta l’assorbimento di ferro.

La squadra di Greer ha poi preparato un piano nutrizionale più dettagliato.

Nel periodo 6-12 mesi, se il bambino non ha problemi nel mangiare cibi solidi, gli si offra carne rossa e verdura ricche di ferro, per raggiungere la quota ideale di 11 mg. Nel periodo 1-3 anni
è invece possibile utilizzare supplementi vitaminici, sempre sotto benestare del pediatra.

Ma la lotta alla carenza di ferro deve interessare anche le madri.

Le donne che allattano bambini più grandi di 4 mesi devono dare loro loro 1 mg di ferro in supplementi al giorno , in modo da compensare l’eventuale carenza fino a che il piccolo non
comincia a nutrirsi di alimenti solidi. Se invece il bambino è più piccolo di tale età, non ci dovrebbero essere problemi: il latte materno è sufficiente a garantire
al piccolo l’assunzione adeguata di questo minerale.

FONTE: Baker RD and Greer FK. Clinical Report—Diagnosis and Prevention of Iron Deficiency and Iron-Deficiency Anemia in Infants and Young Children (0-3 Years of Age). Pediatrics
2010. doi:10.1542/peds.2010-2576.

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento