Boccioni d’acqua Vs distributori collegati alla rete idrica

Boccioni d’acqua Vs distributori collegati alla rete idrica

L’uso dei distributori con il boccione di acqua è una tecnologia nata alcuni decenni fa in America come alternativa ai distributori automatici di bottigliette di acqua. La diffusione in Italia si deve allo storico marchio Culligan, che tra le altre cose ha registrato anche il nome commerciale “goccione”.

Fino a qualche anno fa i boccioni di acqua (detti anche goccioni, appunto) sembravano la soluzione migliore per rifornire di acqua gli uffici, ma anche le sale d’attesa, le strutture ricettive, ecc. Oggi invece stanno prendendo sempre più piede i distributori che si appoggiano alla rete idrica come le colonnine e i depuratori da banco o sottolavello.

Erogatori a boccione ed erogatori a rete idrica a confronto

Una delle principali criticità del boccione d’acqua riguarda la permanenza dell’acqua all’interno del contenitore per svariati giorni, se non addirittura per un lasso di tempo più lungo, con tutti problemi che ne conseguono, come il ristagno dell’acqua e i potenziali rischi per la salute. I boccioni inoltre, essendo di plastica, hanno un impatto anche a livello ambientale. Il boccione, infatti, deve essere sostituito periodicamente, oltre che essere alloggiato in spazi a temperatura e luminosità controllata.

Gli erogatori a rete idrica, a differenza dei boccioni dell’acqua, dispongono di un flusso di acqua costante, sempre controllata e fornita alla temperatura desiderata. Inoltre, le colonnine e i depuratori da banco o sottolavello non richiedono sostituzioni. Non c’è bisogno di ricambi e negli erogatori non si ha alcun ristagno d’acqua, quindi non c’è alcun rischio di proliferazione di batteri o deterioramento delle caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche dell’acqua.

Gli erogatori a rete idrica possono anche erogare anche acqua frizzante, con la possibilità di selezionare il livello di gasatura. Permettono inoltre, di selezionare l’acqua calda, utile soprattutto d’inverno per preparare tisane e tè. Gli erogatori d’acqua di questo tipo chiaramente richiedono l’allacciamento alla rete idrica e, qualora non sia già presente un rubinetto, un intervento idraulico.

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