Torta Zurigo: desideri reali e sapienza piemontese

Torta Zurigo: desideri reali e sapienza piemontese

La Torta Zurigo è un gioiello della cucina italiana, la cui diffusione è legata alla sua storia particolare, fatta di riservatezza ed attenzione.

Nel 1930, la Principessa Jolanda di Savoia contatta il pasticcere Giuseppe Gattino di Pinerolo.

L’Eco del Chisone, giornale del pinerolese, ricostruisce così la vicenda, raccogliendo la testimonianza di Gemma Castino Prunotto, figlia del pasticcere. Come ricorda la donna, la principessa “Chiese spressamente a mio padre di studiarle una torta particolare per gli ospiti della sua residenza di Zurigo, senza pan di Spagna imbevuto d’alcol”. Il maestro dolciario obbedì, sviluppando quella ricetta che ancora oggi rimane esclusiva dei discendenti. In ogni caso, la torta Zurigo riscosse piena approvazione: “Risento ancora la voce gioiosa di Jolanda che esclama “È meravigliosa!””.

Protetta dagli inizi, la ricetta della torta Zurigo ha ottenuto un livello maggiore di sicurezza nel 2003, quando Maria Monaco (erede dell’opera di Castino) ha depositato la “ricostruzione degli ingredienti base” presso il notaio Orali di Pinerolo.

Torta Zurigo Pinerolo

Perciò, possono esistere diverse versioni approssimative del dolce in questione, ma quella autentica è solo preparata e venduta presso Il Pasticciere, esercizio di Pinerolo. Senza intaccare il segreto, è comunque possibile dare qualche indicazione sul preparato. La torta Zurigo è fatta di cialda di frolla al cacao, farcita con crema chantilly, torrone e cioccolato. La base viene ricoperta di scaglie di cioccolato amaro, accoppiate a ciliegie conservate sotto alcol e ricoperte di glassa. In alcune delle numerose varianti, la cialda lascia il posto ad una pasta più consistente, sempre aromatizzata al cacao; cambia inoltre la decorazione finale.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Matteo Clerici

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