BIT MILANO 2010 IN TONO MINORE
19 Febbraio 2010
Ti accorgi già prima di entrare, arrivando dalla metropolitana.
Dove le lunghe scale piane mobili sono in parte “fuori servizio”.
Alcuni distributori automatici dei biglietti del metrò “fuori uso”, lunghe fila alla reception per il visto d’ingresso: piccole sensazioni del tiro al risparmio, e
persino il Ministro del Turismo la rossa onorevole Michela Brambilla consegna la conferenza stampa d’apertura nello spoglio stand Italia, seduta sui gradoni di una specie di anfiteatro.
E anche Letizia Moratti sindaco di Milano, fugge velocemente, dopo una visita sprint allo stand Milano Turismo.
C’è nell’aria e si respira la “crisi”.
Non più roboanti sceneggiate, musiche e cori folcloristici ma anche assaggi e degustazioni gastronomici con il contagocce con tanto di giornalisti che vagano alla ricerca di un panino
gratis.
Spreco invece di giornali, giornaletti, riviste e rivistine che vivono e muoiono dopo la fine della Bit, in cerca di sponsor che non arriveranno mai (Il web avanza inesorabilmente: last minute,
last second …).
Ma forse questa corsa alla sobrietà ed al risparmio farà bene alla Bit e i “farlocconi dell’impossibile” e venditori di mete che poi si rilevano ” bidoni” stanno alla larga.
Meno rumore, meno musiche, meno folclore, ma più serietà ed anche le belle hostess negli stand vestite con gusto e senza eccessi.
Mi sono rifugiato a salutare gli amici valtellinesi, livignaschi e valtellinesi: sempre attenti e premurosi.
Poi sul mezzogiorno un distinto insegnante della Formazione Turistica di Châtillon (Val d’Aosta) Victor Vicqueny mi ha invitato nello stand e mi ha offerto una degustazione dello
strabiliante prosciutto crudo di Bosses (stagionato nel fieno ed al buio) ed una deliziosa torta di mele accompagnata da un perfetto ed intrigante bicchiere di vino bianco di Morgex et de
La Salle. Grazie.
Attilio Scotti
Enogastronomade
Redazione Newsfood.com





