Birra, sempre più donna: in un anno, consumi +25%
20 Settembre 2012
Una birra in rosa. Lungi dall’essere bevanda per soli uomini, la bionda convince sempre più signore, attratte dal gusto ma anche dalla sue qualità e composizione.
La situazione è descritta da una ricerca AssoBirra-Ispo, diffusa in occasione della settimana della moda (Milano, 19-25 settembre).
Come detto, salta all’occhio una netta crescita dei consumi: +25% di bevitrici di birra dal 2002 ad oggi, con un totale di 16 milioni. Dietro di loro, scelte di salute (la birra viene vista
come poco alcolica e naturale) ma anche scelte di tendenza. Tuttavia, rimangono dei dubbi: 1,5 milioni di donne la evita a tutti costi, considerandola colpevole di gonfiore od aumento di peso.
La ricerca va poi nel dettaglio, definendo modi, tempi, quantità del consumo.
Si nota come la maggior parte delle donne è più che moderata: con il 36,% che si ferma ad una birra al mese. Al secondo posto, 20,6%, quelle che puntano ad un consumo settimanale.
Più rare, 5,6% quelle che buttano giù una birra al giorno.
Riguardo ai momenti, rimane l’idea della birra come elemento speciale del fine settimana o di un giorno particolare, idea valida per il 36,4% delle donne. Tuttavia crescono ( 27%, contro il
16,8% del 2011) le bevitrici di birra nei pasti dei giorni feriali. Inoltre, il passaggio dal 2011 al 2011 ha visto anche la crescita (+92%) delle donne che la consumano in casa, sempre nei
giorni feriali.
Infine, la qualità: primo posto assoluto per la birra chiara piccola (20 cl).
Matteo Clerici





