Birra, le donne italiane sono le prime consumatrici al mondo
14 Ottobre 2013
Chi dice donna dice birra. Era cosa nota come almeno il 50% delle italiane la consumasse con piacere, ma adesso è possibile affermare come le donne italiane siano le prime consumatrici
al mondo.
Questo è il messaggio di una recente ricerca di AssoBirra, che ha preso in esame i consumi di birra in 11 Paesi Europei.
Emerge allora un dato innegabile: la maggioranza (60%) delle donne italiane consumano birra, ma hanno un consumo responsabile, solo 14 litri.
Tale modello di responsabilità e salute si ritrova anche in Regno Unito, Francia e Svezia; dalla parte opposta Irlanda, Russia e Repubblica Ceca: consumi elevati, approccio all’alcol
disordinato.
Più in generale, AssoBirra offre una classifica per numero di consumatrici: al primo posto, come detto, l’Italia (60% del campione), seguita da Francia (58%) ed Irlanda (55%). Segue il
gruppo composto da UK, Usa, Spagna e Svezia (intorno al 50%) e poi, più indietro, Brasile (41%), Repubblica Ceca (30%), Germania (29%) e Russia (20%).
Poi, la classifica dei litri pro capite: se le italiane scelgono la moderazione (14 litri), altre vanno oltre: irlandesi (64 litri), spagnole e ceche (56 litri), russe, tedesche e statunitensi
(40 litri), inglesi (22 litri) e francesi (16 litri).
Infine, il rapporto con il rivale vino: anche qui, le donne italiane sono in prima fila. Al primo posto, la Spagna (44% del campione), poi Italia con USA e Spagna, dove il 25% preferisce la
birra.
Secondo Alberto Frausin, presidente di AssoBirra, si tratta di “Un risultato incredibile, anche solo a pensarci fino a pochi anni fa” Infatti, i sondaggi degli Anni ’80 parlano di 3 donne su 4
totalmente disinteressate alla birra, definita bevanda amara, lontana dal loro gusto.
Per fortuna, ora la situazione è totalmente differente: ” I numeri ci dicono senza equivoci, che più della meta’ delle nostre connazionali ormai la bevono, conoscono e
apprezzano, contro il 25% appena degli anni Ottanta, anche per il venir meno di antichi pregiudizi, come l’errata convinzione che la birra gonfi o ingrassi. In particolare, fa piacere avere
conferma del fatto che le italiane hanno un approccio moderato e responsabile verso la bevanda che non ha eguali al mondo…. Questo accade in un contesto di consumo mediterraneo e
socializzante, all’interno del quale la birra sta lentamente prendendo il posto del vino soprattutto per le under 35, a differenza di quanto accade nei Paesi nordici di tradizione birraria,
dove e’ il vino, al contrario, sta guadagnando terreno sulla birra. Spagna e Francia sono nostre compagne di strada in questo percorso”.
Matteo Clerici





