Italia: crescono malattie dell’alimentazione, serve chef dottore

Italia: crescono malattie dell’alimentazione, serve chef dottore

In Italia, alimentazione e salute camminano di pari passo. Se molti amano mangiare fuori casa, alcuni manifestano malattie alimentari: su 10 persone che vanno a cena, tre hanno problemi legati
al cibo. Al primo posto, obesità ed ipertensione, seguite poi da allergie ed intolleranze, celiachia in primis: per questo, è necessario che lo chef (ma anche gli altri
professionisti, come il personale di sala) diventino medici.

Questa la tesi del dottor Antonio Gasbarrini, primario di gastroenterologia del Policlinico Gemelli, intervenuto ad una recente tavola rotonda del Gambero Rosso: tema, la formazione
enogastronomica.

Secondo il dottore, non è necessario diventare esperti di settore “Ma conoscere i rischi legati agli eccessi di vino e alcol sì. L’Italia che ha tra i suoi punti di forza la buona
cucina, deve farsi ambasciatrice della salubrità della dieta Mediterranea”. Il professionista della salute “Deve diventare operatori di benessere , un distributore di salute, suggerendo
ad esempio un piatto ipoglicemico o informandosi di eventuali intolleranze al momento dell’ordine. Il rapporto con la clientela deve diventare confidenziale come col medico di famiglia”.

Ma, prima della cura, bisogna pensare alla prevenzione, anche coinvolgendo le autorità pubbliche. Ecco allora Silvio Borrello, direttore generale per l’Igiene e la sicurezza degli
alimenti, che ha chiesto al Ministero della Salute “Menu più trasparenti per coloro che sono costretti a mangiare spesso fuori casa, e per gli ipertesi, diabetici e obesi”.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento