Bergamo, FORME CREATIVE, protagonista il latte … un successo digitale

Bergamo, FORME CREATIVE, protagonista il latte … un successo digitale

Forme, la manifestazione dedicata alla valorizzazione e promozione del comparto lattiero-caseario che si svolge a Bergamo, alla quinta edizione aperta venerdì 20, si è presentata in una veste molto di moda questo 2020 veramente strano e difficile, cioè, in digitale.

Giorgio Gori

Senza perdere il fascino che ha caratterizzato la manifestazione nelle quattro edizioni precedenti, la creatività connessa a Bergamo, che l’anno scorso ha ottenuto il riconoscimento come città creativa Unesco per la Gastronomia “Per noi grande motivo di orgoglio e un incentivo quotidiano verso la valorizzazione e promozione delle specialità enogastronomiche del nostro territorio, con un occhio di riguardo al comparto lattiero-caseario, fiore all’occhiello della provincia Bergamasca e in stretto contatto con altri settori strategici come il turismo e la ristorazione. Il nostro territorio conta ben 9 formaggi riconosciuti DOP: un traguardo che nessuna provincia italiana o europea ha fino ad oggi eguagliato”, sottolinea il sindaco Giorgio Gori.

Tant’è che il Comune di Bergamo oltre ad essere partner della manifestazione è anche organizzatore del summit “Food. Restart form creativity” che, evidenzia Gori -“ha permesso di mettere in relazione le Città Creative Unesco italiane con quelle del circuito internazionale, per valutare e studiare insieme possibili scenari per l’evoluzione del settore agroalimentare, anche in relazione all’emergenza Covid e per promuovere le nostre eccellenze casearie in tutto il mondo”.

D’altronde Forme “ha un significato rilevante: in un periodo di grave emergenza, non solo sanitaria ma anche economica, valorizzare i prodotti del territorio e instaurare relazioni anche internazionali è indispensabile. Il settore enogastronomico, gravemente colpito da questo secondo lockdown, può rappresentare il motore di traino della ripartenza economica e come Regione Lombardia, siamo in prima linea per promuovere in tutto il mondo i prodotti e le specialità lombarde.

Fabio Rolfi

Nei mesi scorsi abbiamo investito tre milioni di euro nell’iniziativa ≪Io mangio Lombardo≫, con cui abbiamo acquistato formaggi lombardi di grande qualità per destinarli alle persone in difficoltà: un’iniezione immediata di liquidità di cui il comparto agroalimentare lombardo aveva estrema necessità e un aiuto per chi ne aveva più bisogno”, ha dichiarato Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia
Aprire la strada a progetti nazionali e internazionali, grazie alla rete Città Creative UNESCO che coinvolge 246 città in tutto il Mondo.

 

Giorgio Beltrami

 

E’ davvero “un salto di qualità per la città e il territorio, oltre che un ampliamento degli orizzonti di una manifestazione che – secondo Giorgio Beltrami, Presidente Associazione Promozione del territorioquest’anno assume un grandissimo valore internazionale e una fruibilità amplissima grazie alle potenzialità digitali”.

Per questo “abbiamo fortemente voluto la manifestazione anche quest’anno, nonostante le difficoltà causate dai continui cambi di programma e di prospettiva. L’edizione totalmente in digitale, prende le mosse dalla straordinaria opportunità del riconoscimento di Bergamo come Città Creativa UNESCO per la Gastronomia.

I due progetti si raccordano e si arricchiscono a vicenda e sono la misura di quanto il settore lattiero caseario sia centrale per Bergamo. La sintesi migliore si trova nel nome stesso dell’iniziativa: FORME CREATIVE e quindi nel Summit “Food. Restart from Creativity”, organizzato dal Comune, che ha inaugurato la manifestazione che continuerà ad essere un traino per l’intero settore lattiero-caseario nazionale, aprendosi ulteriormente ai mercati internazionali, dopo aver ospitato per la prima volta in Italia gli World Cheese Awards nel 2019.

Francesco Maroni

Altrettanto importante nei progetti futuri la seconda edizione di B2Cheese, la fiera verticale aperta esclusivamente agli operatori del settore” spiega Francesco Maroni, Presidente Progetto FORME.

Aggiunge Alberto Gottardi, vicepresidente del progetto “la vocazione di FORME è quella di essere il movimento del formaggio italiano, e in questa direzione anche le iniziative che animano la manifestazione quest’anno abbinano cultura e progettualità: la mostra virtuale Creative Cheese Expo, i Cheese Labs con i Maestri Assaggiatori ONAF e Cheese Forum sono occasioni per promuovere la conoscenza di prodotti e di territori unici, ma anche il ruolo fondamentale del settore agroalimentare rispetto alla salute umana e all’ambiente, temi che coinvolgono il futuro del nostro pianeta, in cui la filiera lattiero-casearia può giocare un ruolo da protagonista.

Un’ulteriore iniziativa che prende il via quest’anno a cui teniamo moltissimo è “Il formaggio alimenta la ricerca” con cui FORME, in collaborazione con ARMR Onlus, per sostenere l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri nella ricerca”.

Giuseppe Remuzzi

Tant’è vero che alla presentazione di Forme, sempre in digitale, qualche settimana fa, ha partecipato il Prof. Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, per esprimere l’entusiasmo “per la scelta di supportare l’Istituto nella ricerca contro Covid-19. La ricerca è il campo che più di ogni altro può contribuire allo sviluppo futuro e alla soluzione dei grandi problemi dell’umanità, ma ancora oggi soffre di una drammatica insufficienza di risorse. Ci auguriamo che questo impegno e questa collaborazione perdurino nel tempo”.

La manifestazione FORME CREATIVE è organizzata dall’associazione Promozione del Territorio in collaborazione con PG&W e con l’associazione FORMAE ed è patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con il contributo di Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo e di tutte le principali associazioni di categoria del territorio: Ascom Confcommercio, Confindustria Confartigianato Imprese, Confcooperative, Confagricoltura, Coldiretti. Partecipa con il patrocino e la collaborazione il Comune di Bergamo e “Bergamo Cheese Valleys – Unesco Creative Cities Network Gastronomy”, curando in particolare l’organizzazione del summit “Food. Restart from Creativity”.

Il primo giorno della manifestazione, poi, è stato caratterizzato dal dono che Forme ha voluto fare alla Città di Bergamo, il “Pacchero 6 Valli”, realizzato dall’arch. Paolo Albano, designer e già autore per Dominioni di Italia Mini, la “Ferrari” delle macchine per la produzione di pasta fresca. Il “Pacchero 6 Valli”, trafilato a bronzo con facce contrapposte, due lisce e due solcate da 6 scanalature, tecnicamente dette “valli” è, sì, un omaggio alla Città Creativa di Bergamo ma, anche, alle principali 6 Cheese Valleys Orobiche: Val Brembana, Valle Imagna, Val di Scalve, Val Seriana, Val Sassina e Val Gerola. Un prodotto innovativo che sposa forma e funzione, dove l’alternanza tra facce lisce e corrugate è studiata per ottenere una cottura uniforme, con la capacità di esaltare sia la consistenza e il sapore del grano, sia la ricchezza del condimento, con un’attenzione particolare al matrimonio con il formaggio. Simbolicamente, il Pacchero 6 Valli rappresenta la volontà di unire alcune delle più importanti filiere agroalimentari del Made in Italy, all’insegna della creatività: pasta e formaggio, ma anche altri grandi prodotti italiani.
Forme chiuderà i battenti domenica 22 ma, prima proporrà i Cheese forum come Le vie del latte; Transumanza patrimonio Unesco-AlpFoodway: la candidatura Unesco; La salute dell’uomo e del pianeta. A partire dal cibo nonché i Virtual Cheese Labs e Il formaggio alimentano la ricerca.

Maria Michele Pizzillo
Redazione Newsfood.com

 

Leggi Anche
Scrivi un commento