Belgio, grande successo per il Museo delle Patatine Fritte

Belgio, grande successo per il Museo delle Patatine Fritte

Chi ama le patatine fritte pensi seriamente ad un viaggio a Bruges. Tra le antiche case fiamminghe, si trova infatti il Frietmuseum. Il
Museo delle patatine fritte, unisce un’atmosfera simpatica ed informale con una seria informazione scientifica.

Passeggiando tra i suoi ambienti, si può ad esempio conoscere la storia di Antoine Parmentier: botanico e studioso, a lui il merito di aver fatto conoscere ai francesi il valore
alimentare del tubero in questione.

O Luther Burbank, orticoltore americano che sviluppò circa 800 varietà di patate, tra cui la patata Russet Burbank.

O Federico II (“Il Grande”): più conosciuto per le sue imprese militari, il sovrano ha anche il merito di aver esplorato le doti alimentari del prodotto, salvando la sua gente dalla
carestia.

Interessante anche la sezione ricette: divise per nazione, permette anche d’inserire ricette personali.

Per i piccoli, ecco la sezione “Fries & School”: consigli ed informazioni per docenti ed alunni.

Pensato agli impegnati nel sociale, il progetto patatine: patatine etiche per aiutare la regione di Huancavelica, in Perù.

Per quanto inusuale secondo i canoni nostrani, il Museo ha successo. Nel 2011 ha attirato 70.000 visitatori, il 30% ha mangiato. Ha inoltre ottenuto un posto d’onore nella top ten dei musei
alimentari più strani del mondo, inseriti nella guida Best in Travel 2013 di Lonely Planet.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Tel. 050 34 01 50

Fax. 050 34 31 50

E-mail : info@frietmuseum.be

Web : www.frietmuseum.be

Matteo Clerici

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