Anzola Emilia (BO): Inaugurato il “Gelato Museum Carpigiani”
2 Ottobre 2012
Anzola dell’Emilia – Gelato delirium! Code dalle 9.30 di oggi per l’apertura al grande pubblico del Gelato Museum Carpigiani, una struttura innovativa dedicata
all’approfondimento, alla documentazione e alla trasmissione della storia, dei valori e della cultura del gelato artigianale, alimento fresco e di alta qualità che rappresenta
l’eccellenza e la creatività del nostro Paese nel mondo.
E poi seguiranno altri due giorni di inaugurazione: visite guidate, workshop didattici per i più piccoli, degustazioni di gelato e molte altre deliziose sorprese.Oltre 1000 persone, tra
dipendenti della Carpigiani e familiari, studenti della Carpigiani Gelato University, fornitori ed ex dipendenti hanno partecipato questa mattina ad una preview dedicata. Visite guidate ogni
ora, workshop dimostrativi della produzione di gelato e golose degustazioni.
Dalle 16.30 alle 22 il Gelato Museum Carpigiani aprirà al pubblico e si prevede l’arrivo di almeno altre 3000 persone, già prenotate! E le telefonate continuano ad arrivare. Il
Gelato Museum Carpigiani – in fase di lancio – sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 14. Visite guidate gratuite, su prenotazione, con
assaggio finale di gelato. Su richiesta, percorsi di degustazioni comparative, workshop didattici e corsi per amatori.
<Il Gelato Museum Carpigiani si propone come punto di riferimento per il settore, vuole dare radici e valorizzare storicamente questo alimento fresco e di alta qualità ed il mestiere
del gelatiere, diffondendone nel mondo eccellenza, creatività e “gusto”>, spiega Romano Verardi, Presidente della Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani. <Ringrazio coloro che hanno
reso possibile la sua realizzazione: gli architetti Matteo Caravatti e Chiara Gugliotta, i curatori Luciana Polliotti e Andrea Barbieri, i donatori, i sostenitori e quanti hanno prestato
volontariamente la loro opera: è stato fondamentale, per il raggiungimento di questo traguardo, fare squadra in una logica di cooperazione, tutela e innovazione>, prosegue Verardi.
<Siamo felici, inoltre, che questa nascita avvenga proprio nell’anno dall’istituzione ufficiale della Giornata Europea del Gelato (24 marzo): uniamo il nostro orgoglio a quello
dell’Associazione ArtGlace, che ha conquistato l’UE>, conclude Verardi.
Riconvertendo una porzione dello stabilimento Carpigiani di oltre 1000 metri quadrati, gli architetti ne hanno valorizzato il carattere industriale inserendo un patio giardino, generatore di
nuovi collegamenti tra gli ambiti diversi dell’edificio, spazio di rappresentanza, e fulcro intorno al quale si snoda il Gelato Museum Carpigiani.
<Dalle origini ad oggi, si tratta di un percorso interattivo su 3 livelli di lettura – dicono architetti e curatori-: evoluzione del gelato nel tempo, storia della tecnologia produttiva,
luoghi e modi di consumo del gelato>. <Nel Gelato Museum Carpigiani troveranno spazio oltre 20 macchine originali, postazioni multimediali, 10.000 fotografie e documenti storici –
proseguono -: e poi preziosi strumenti ed accessori d’epoca, inedite video-interviste, laboratori didattici>.
<Il Gelato Museum realizza il sogno dei nostri Fondatori (Bruto e Poerio Carpigiani, i due bolognesi che hanno contribuito a diffondere nel mondo tecnologia, cultura e business del gelato) –
dice Andrea Cocchi, Direttore Generale del Carpigiani Group -: siamo orgogliosi che apra a soli pochi mesi dalla nascita della Fondazione, la sfida è ora riaffermare la memoria per
alimentare il futuro, rendendola foriera di progresso, innovazione e nuove conquiste culturali>.
Il Museo ospita un’ampia collezione di oggetti e macchine che illustrano la storia del gelato e, nella consapevolezza del ruolo fondamentale riconosciuto dall’UNESCO al patrimonio immateriale,
raccoglie le testimonianze audiovisive dei protagonisti della storia del gelato. Il Museo è luogo della tradizione, della memoria e dell’identità, in cui vivere il gelato come
prodotto della cultura gastronomica europea. Il Museo dà radici e valorizza storicamente il gelato artigianale e il mestiere del gelatiere, diffondendo nel mondo la cultura del gelato
artigianale – da sempre inserito nella dieta mediterranea, dichiarata recentemente Patrimonio dell’Umanità UNESCO – e soprattutto della cultura del benessere alimentare, legata al
concetto del gelato come alimento sano. Il Museo dà visibilità ai progressi dell’evoluzione tecnologica delle macchine da gelato, prodotti d’eccellenza del Made in Italy che
mirano all’innovazione in termini di sicurezza e igiene e all’ottenimento di un prodotto particolarmente indicato per la salute e la buona nutrizione.
Dal 29 settembre 2012, Via Emilia 45, 40011 Anzola dell’Emilia, BolognaAperto da lunedì a sabato, Ingresso Gratuito (fino a data da definire) con Visita Guidata, su Prenotazione
Workshop Didattici sul Gelato Artigianale per bambini, ragazzi e adulti
Info e prenotazioni: www.gelatomuseum.com
Si ringraziano i donatori
Fausto Bortolot
Emilia Coccolo Chiriotti
Roberto Fiorino
Officine Mario Dorin S.p.A
Passerini 1932 srl
Luciana Polliotti
Franco Cesare Puglisi
Alessandro Racca
Taddia S.p.A
Alfio Tarateta
Giancarlo Timballo
Prestiti da:
Renzo Ciardelli
Bravo S.p.A
IMAR Lisarelli
Ivo Sagui
Vivoli Piero il Gelato
Si ringrazia inoltre per la collaborazione
Centro di documentazione e informazione del Gelato Artigianale MIG, Longarone
Centro Studi Pasticceria Internazionale
Academia Barilla
Biblioteca Pellegrino Artusi Forlimpopoli
Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani
Nell’anno del centenario della nascita di Poerio Carpigiani (2011), fondatore con il fratello Bruto (l’ingegnere bolognese a cui si deve il brevetto della famosa Autogelatiera, tra le 34
invenzioni fondamentali del XX°secolo) dell’azienda Carpigiani, oggi leader mondiale nel settore delle macchine per gelato, è stata costituita e riconosciuta la Fondazione Bruto e
Poerio Carpigiani.
La mission è diffondere nel mondo la cultura del gelato fresco, prodotto artigianale italiano fondato su una lunga ed illustre tradizione culinaria. Gli scopi? Tutelare il know how della
creazione di prodotti artigianali di alta qualità che rappresentano l’eccellenza e la creatività del nostro Paese nel mondo, studiare e favorire lo sviluppo e la conoscenza della
cultura del cibo, adoperandosi per la diffusione di alimenti dal prezioso valore nutritivo e sociologico.
Supportare l’educazione allo studio ed alla salvaguardia del patrimonio alimentare artigianale, al fine di preservare caratteristiche e tipicità. Seguire nei suoi progressi lo sviluppo
tecnologico che permetta di aumentare la sicurezza e l’igiene dell’alimento gelato. http://www.fondazionecarpigiani.it
Bruto Carpigiani (1903-1945), tecnico e progettista, è considerato da sempre come il “mito” e il padre di un’intera generazione di progettisti, tecnici e imprenditori del packaging
bolognese. A lui si devono innovazioni tecnologiche e prototipi come la ruota a zeta. Nel 1942 Carpigiani lavora alacremente su una nuova macchina gelatiera più igienica, rapida ed
efficiente. Il disegno e il prototipo vedono la luce poco prima della morte di Bruto, avvenuta nel 1945. L’anno seguente il fratello Poerio fonda la Carpigiani che – a partire dagli anni ’60,
con il diffondersi della cultura del gelato italiano nel mondo – si afferma come leader di mercato per la produzione di macchine per gelato artigianale “all’italiana”.
Poerio Carpigiani (1911-1982) A lui va riconosciuto un ruolo di primo piano nella diffusione della cultura e del business del gelato artigianale nel mondo. Nel 1969, dopo aver assorbito
Cattabriga, proprietaria dal 1927 del brevetto del mantecatore automatico, l’azienda trasferì la propria sede dal centro di Bologna ad Anzola dell’Emilia. Quegli anni videro anche
l’inizio di una forte espansione della Carpigiani nel mondo, con le prime acquisizioni e con la fondazione di sedi in tutta Europa. L’azienda è da sempre impegnata nella diffusione
all’estero della cultura del gelato italiano.
Redazione Newsfood.com+WebTv




