All'Inail servono maggiori risorse per svolgere attività di prevenzione

I drammatici avvenimenti verificatesi nella acciaierie ThyssenKrupp di Torino hanno riaperto il dibattito sulla necessità dei controlli nei luoghi di lavoro anche in presenza di una
ampia e articolata legislazione in materia, con l’emanazione della legge delega dell’agosto scorso, risulta ancora insoluto il punto relativo al coordinamento tra i diversi enti ed organismi
pubblici che a diverso titolo si occupano di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Infatti alle competenze del Ministero del Lavoro per il settore edile e delle ASL per la
generalità delle imprese si sommano le competenze dei Vigili del fuoco per l’antincendio, mentre quelle dell’INAIL sono limitate ai soli controlli sulla regolarità contributiva.

Le difficoltà di coordinamento tra la pluralità di soggetti sono testimoniate dalla scelta del Legislatore che ha individuato, con la Legge 123/2007, nel Presidente della
Provincia il soggetto deputato, temporaneamente, al coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Le Regioni svolgono i compiti di controllo attraverso le ASL che, anche a causa dei vincoli legati alla spesa sanitaria, non sempre hanno risorse sufficienti per svolgere controlli sistematici
e continui sui luoghi di lavoro.
Come ha sottolineato anche il Giudice Guariniello, desta perplessità l’attribuzione alle stesse ASL anche delle funzioni di consulenza alle imprese che potrebbero essere più
opportunamente svolte dall’INAIL, che è l’Ente che assicura le aziende, conosce il fenomeno infortunistico, la rischiosità delle lavorazioni e quindi può svolgere
consulenze mirate.

“Ci auguriamo – dichiara il Presidente del C.I.V. INAIL Giovanni Guerisoli – che i decreti delegati, di prossima emanazione, introducano norme che permettano all’INAIL di svolgere compiti in
materia di sicurezza sul lavoro e di utilizzare parte delle disponibilità finanziarie per interventi di sostegno all’adeguamento delle strutture alle norme di sicurezza, risorse che
attualmente superano i 12 miliardi di euro.
Per far questo è necessario che vengano rimossi i vincoli introdotti dal precedente governo con la finanziaria 2006, che ha condizionato l’utilizzo degli avanzi di amministrazione
dell’Istituto all’invarianza dei saldi della finanza pubblica e non, come sarebbe più corretto, all’equilibrio dei bilanci dell’INAIL”.

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