I provvedimenti per le famiglie delle vittime della Thyssenkrupp

Piemonte – Primi interventi della Giunta regionale a sostegno delle famiglie delle quattro vittime dell’incendio dell’acciaieria ThyssenKrupp di Torino: nella riunione di questo
pomeriggio, è stato approvato uno stanziamento che, per mezzo dei Comuni e dei centri socio-assistenziali, permetterà alle famiglie di far fronte alle prime necessità.

La presidente Mercedes Bresso e l’assessore al Lavoro, Teresa Angela Migliasso, hanno presentato un emendamento, fatto proprio dall’esecutivo, che integrerà la legge sul lavoro
attualmente all’esame della competente commissione del Consiglio regionale con la costituzione di un fondo che consentirà di concludere gli studi ai figli delle vittime degli incidenti
sul lavoro, analogamente a quanto prevede la recente legge sulla sicurezza a favore delle famiglie colpite dalla criminalità. La presidente ha invitato gli assessori a destinare alle
famiglie dei lavoratori colpiti dalla tragedia i fondi personali previsti per i regali di Natale.
La Giunta ha quindi approvato, su proposta del vicepresidente Paolo Peveraro, i disegni di legge sulla finanziaria ed il bilancio di previsione 2008, sul bilancio pluriennale 2008-2010 e sulla
riduzione dell’addizionale Irpef.

Il bilancio di previsione pareggia sulla cifra di 18 miliardi di euro: le entrate saranno di 8,8 miliardi derivanti da tributi propri della Regione e tributi erariali dovuti dallo Stato, 1,4
miliardi di euro da trasferimenti dall’Unione Europea e dallo Stato, 1,7 miliardi da mutui. Tra gli interventi più significativi, 91 milioni destinati al progetto casa “10.000 alloggi
entro il 2012”, 65 milioni per la ricerca e innovazione, 80 per l’industria, 70 per il trasporto pubblico locale, cui si aggiungono 160 milioni di fondi europei per la competitività e
l’energia, 180 milioni per la formazione professionale e il lavoro, 140 milioni per l’agricoltura.

Come annunciato dalla presidente nei giorni scorsi, dal prossimo anno i cittadini con reddito fino a 15.000 euro non pagheranno più l’addizionale regionale Irpef dello 0,5% (rimane lo
0,9% imposto dallo Stato). Un provvedimento che interessa, secondo le prime stime, circa 520.000 dichiarazioni dei redditi (in alcuni casi singoli individui, in altri nuclei familiari), in gran
parte di giovani e anziani, e che lascia complessivamente a questi contribuenti una cifra compresa tra i 32 e i 35 milioni di euro.
Tra le altre decisioni assunte si segnala l’istituzione di un gruppo di lavoro per l’istruttoria delle domande di contributo per le spese mediche e legali sostenute dalle vittime dei reati di
violenza sessuale.

Leggi Anche
Scrivi un commento