Convegno a Viterbo: “Sicurezza sul lavoro: la cultura della legalità per combattere gli infortuni”

Viterbo, 10 Dicembre 2007 – Infortuni sul lavoro: una piaga da estirpare con un patto tra istituzioni, imprenditori e sindacati. Questo il messaggio scaturito dal convegno “Sicurezza sul
lavoro in edilizia”, svoltosi questa mattina a palazzo Gentili e promosso da Provincia e Asl; insieme al presidente Alessandro Mazzoli, e all’assessore Stefano Di Meo, hanno partecipato tra gli
altri il vice-prefetto vicario Francesco Tarricone, il direttore generale della Asl, Giuseppe Maria Aloisio, e il direttore del servizio Pisll (Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di
lavoro), Augusto Quercia.

Nell’incontro, focalizzato sul settore dell’edilizia con la presentazione di dati e progetti per la prevenzione degli incidenti nel comparto delle costruzioni da parte di Quercia, si è
poi affrontato il problema degli infortuni e delle morti bianche anche negli altri settori.

“L’appuntamento, fortemente voluto dall’assessore Di Meo in collaborazione con la Asl – afferma Mazzoli – è per la Provincia particolarmente importante. L’ultima tragedia, quella che
pochi giorni fa ha colpito i lavoratori nell’incendio della ThyssenKrupp di Torino, ha purtroppo rimarcato come l’Italia si trovi di fronte a una vera emergenza, rispetto a cui serve una
risposta forte delle istituzioni e di tutti i soggetti che hanno una qualche responsabilità nel settore. Perché è soprattutto da qui che passa la definizione di un Paese
civile: non si può morire andando a lavoro e sul lavoro”.

Sul perché di un convegno dedicato all’edilizia, è intervenuto l’assessore Di Meo. “Il settore è cruciale per l’economia della Tuscia – dice -, come dimostrano anche i dati
Inail: nel Viterbese sono attive 3.954 imprese di costruzioni, pari al 21.4% del totale delle aziende, con 7.472 addetti, ovvero il 13.2% dei lavoratori. Abbiamo quindi voluto puntare
l’attenzione sul comparto delle costruzioni, per rimarcare come da un lato la prevenzione e la cultura della legalità siano fondamentali per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro,
dall’altro come il ruolo dei Comuni sia imprescindibile nell’effettuare i controlli”. L’iniziativa, inserita nel quadro del piano straordinario regionale di prevenzione degli infortuni sul
lavoro e delle malattie professionali, era rivolta infatti a favorire la partecipazione attiva di tutti i soggetti pubblici al processo di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

“Siamo obbligati a una maggiore assunzione di responsabilità – ha aggiunto Mazzoli – affinché non si generi assuefazione al fenomeno: morire per lavoro non è normale, non
è civile. Per questo, appurato che le leggi ci sono e vanno rispettate, tutti siamo chiamati a collaborare per arginare un’emergenza che, nel Viterbese, oltre all’edilizia coinvolge
anche l’agricoltura e, seppur in misura minore, altri settori produttivi”.

Infine un passaggio dell’assessore. “Accanto alla sensibilizzazione di soggetti pubblici e privati affinché rispettino le normative vigenti – ha detto Di Meo – bisogna promuovere un
diverso approccio culturale, anche tra i Comuni che dovrebbero avere una maggiore attenzione al problema. Di qui la necessità che il protocollo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro venga
siglato al più presto, così da avere uno strumento in più per la prevenzione e il rispetto della dignità dei lavoratori”

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