Alimenti in frigorifero, le cinque regole per la conservazione

Alimenti in frigorifero, le cinque regole per la conservazione

By Redazione

In tempi d’intossicazioni alimentari e batteri killer, il frigorifero è alleato del consumatore, capace di conservare il cibo e renderlo impermeabile a patogeni ed agenti tossici vari.

Tuttavia, deve essere usato correttamente. Ecco allora le cinque regole di Melarossa www.melarossa.it per sfruttare al massimo l’elettrodomestico.

  • La pulizia

    Uno strumento vale per come viene tenuto, ed il frigorifero non fa eccezioni. Ad intervalli regolari, questo deve essere svuotato e pulito con prodotti appositi. Inoltre, la procedura deve
    essere occasione per controllare lo stato di conservazione dei cibi: gli alimenti avariati devono essere così eliminati.

  • Il trattamento della confezione

    Tra le fasi preparatorie, il trattamento della confezione della pietanze è fondamentale per evitare contaminazioni e problemi di salute.

    Il primo passo è eliminare l’imballaggio di plastica o carta con cui sono stati confezionati, che può essersi sporcato prima della lavorazione. Nel mentre, osservare
    l’imballaggio in cerca di indicazioni utili.

    Alcuni prodotti possono richiedere misure particolari: i cibi fatti in casa si avvolgono in alluminio o pellicola, gli avanzi vanno in un contenitore chiuso ed, in ogni caso, mangiati in
    fretta.

    Infine, gli alimenti vanno tenuti separati, per evitare eventuali “passaggi” di germi.

  • Conservazione: note preliminari

    Prima di inserire gli alimenti negli sportelli, è bene ricordare come ogni cibo necessiti di un trattamento ad hoc.

    Ad esempio, la carne deve essere inserita in contenitori e consumata in fretta: il limite è 3 giorni per la carne fresca in genere e gli affettati. Se invece si parla di pollo e
    tacchino (48 ore) o addirittura di macinata (24 ore) la scadenza è più limitata.

    Il pesce deve essere lavato e pulito, poi avvolto nella pellicola o inserito in contenitore e mangiato entro 24 ore.

    Le uova devono stare in frigorifero fino all’ultimo e, in ogni caso, utilizzate entro 30 giorni dalla deposizione

    Frutta e verdura sono destinate all’apposito cassetto e consumate il prima possibile: il tempo fa decadere i nutrienti buoni, come vitamine, minerali ed antiossidanti.

  • Ad ogni alimento, la sua temperatura

    Il frigorifero offre diverse temperature: inferiori sopra al comparto della verdura, superiori vicino allo sportello. Questo deve essere preso in considerazione al momento dell’inserimento:
    posto a temperature troppo alte, il cibo può sviluppare infezioni alimentari, particolarmente insidiose per malati, bambini ed anziani.

    Ecco allora una guida generale:

    Da 0 a 4°C: carni, salami, pesci, piatti fatti in casa, prodotti freschi aperti, creme, formaggi freschi, succhi di frutta, insalate.
    Da + 4° a 6°C: verdure e frutta cotta, carni e pesci cotti fatti in casa, yogurt e formaggi.
    Scomparto verdura +6°C: frutta e verdura fresca.
    Porta +6 a 10°C: uova, burro, latte, succhi di frutta aperti.
    Scomparto per surgelati -18°C: alimenti surgelati, gelati

  • Congelare e scongelare, inizio e fine

    Congelamento: far raffreddare il cibo (almeno 2 ore), inserirlo in confezioni con le indicazioni del caso e sistemarlo nel congelatore. Avere cura di tenerlo distante da altri prodotti
    congelati, altrimenti si rischia lo scongelamento parziale.

    Scongelamento: il metodo migliore è cuocerlo in acqua bollente. Oppure, si può inserire l’alimento nel microonde o metterlo sotto l’acqua bollente

Matteo Clerici

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