Agrifood: oggi pomeriggio inaugurazione con il ministro De Castro

Verona – Quest’anno l’agroalimentare italiano chiuderà a quota 24 miliardi di euro, facendo un ulteriore balzo in avanti rispetto al 2006, quando aveva raggiunto i 22 miliardi; lo
ha anticipato il ministro Paolo De Castro oggi pomeriggio nel corso dell’inaugurazione di Agrifood, il Salone Internazionale dell’Alimentare Made in Italy.

“Abbiamo la massima attenzione per il Made in Italy di qualità – ha detto il ministro – e stiamo lavorando per costruire alleanze per il riconoscimento dell’origine dei prodotti europei.
Nel settore della promozione, l’esempio virtuoso delle fiere di Verona e di Parma per l’internazionalizzazione del sistema è un modo per portare in modo efficace l’Italian Style
all’estero. Per questo, dopo le esperienze che hanno visto la collaborazione con il Ministero in Cina e Russia, altre iniziative sono previste per l’anno prossimo sui mercati asiatici dove i
nostri prodotti sono molto richiesti”.
“Intanto nella promozione all’estero – ha reso noto De Castro – siamo arrivati sostenere, con fondi comunitari, progetti promozionali per 25 milioni di euro, contro i 6 dello scorso
anno”.
“Con Agrifood – ha detto ancora il ministro – Veronafiere dimostra la sua vicinanza alle PMI, a quei piccoli grandi imprenditori protagonisti dell’agroalimentare italiano”.
La nostra è una sfida” – ha detto il presidente di Veronafiere Luigi Castelletti.
Una sfida che “dimostra la flessibilità e la capacità di innovazione di Veronafiere, diventata il secondo polo fieristico italiano” – ha aggiunto Flavio Tosi, sindaco di
Verona.
“Le grandi imprese si possono difendere sui mercati internazionali – ha spiegato Fabio Bortolazzi, presidente della Camera di commercio di Verona -, mentre quelle piccole vanno aiutate, difese
e coordinate. Sono una forma di distribuzione della ricchezza e hanno permesso la tenuta del tessuto sociale del territorio. È giusto quindi aiutarle a mettere a sistema la fase della
commercializzazione ed è questa l’opportunità che offre Agrifood”.
“Non volevamo riproporre una delle tante e forse troppe fiere sull’agroalimentare – ha detto Castelletti -, abbiamo preferito puntare su un progetto innovativo di fiera, a metà fra
esposizione e comunicazione, formazione e marketing, con workshop continui per le aziende. Desideriamo tracciare una strada diversa, con un fiera di servizio”.
Vista la sua tradizione, “era naturale che Veronafiere curasse questo evento dopo Vinitaly” – ha detto Elio Mosele, presidente della Provincia.
Del resto negli ultimi anni il lavoro fatto con il vino ha dato i suoi frutti, dimostrando che il piccolo può fare grandi cose anche all’estero. “Con il vino – ha detto il ministro –
abbiamo visto che oltre alla qualità c’è stata la capacità organizzativa per spingere anche le piccole imprese sui mercati internazionali”
Nuovi strumenti e nuove alleanze strategiche potranno dare ulteriore impulso al Made in Italy agroalimentare, tra queste le società agricole, ma anche l’apertura a Shanghai e a Pechino
dei flag store frutto di un accordo tra Ministero, gruppo Crai e imprese cinesi.

Leggi Anche
Scrivi un commento