Adolescenti: la dipendenti da videogiochi porta ansia e depressione

Adolescenti: la dipendenti da videogiochi porta ansia e depressione

Gli adolescenti che diventano preda della dipendenza da videogame sono estremamente vulnerabili a depressione, ansia, e fobia sociale. Inoltre, il loro rendimento scolastico tende a peggiorare
notevolmente.

Le cattive notizie arrivano da una ricerca della Iowa State University insieme a collaboratori di Singapore ed Honk Kong, diretta dal dottor Douglas Gentile e pubblicata da “Pediatrics”.

Il lavoro degli esperti si è articolata in due fasi.

Prima, si è selezionato un campione di 3.000 ragazzini, osservati per due anni.
Dopodichè i dati sono stati scremati con la “Bibbia degli psichiatri”, ovvero il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders dell’American Psychiatric Association.

Prima informazione emersa, il fatto che i giovani utilizzassero i videogiochi in media 20 ore a settimana. Questo non era senza conseguenze, visto che l’8-10% del totale era composto da
giocatori patologici. Per la squadra del dottor Gentile, tali soggetti avevano le probabilità maggiori di essere colpiti da disturbi dell’umore come ansia, depressione e fobia
sociale.

I ricercatori sostengono inoltre come le patologie non siano intrinseche al paziente, ma diretta conseguenza dell’eccesso di giochi elettronici. In altre parole, depressione ed ansia sono
figlie della dipendenza, in grado di aggravarsi in maniera proporzionale al legame.

FONTE: Douglas A. Gentile, Hyekyung Choo, Albert Liau, Timothy Sim, Dongdong Li, Daniel Fung, and Angeline Khoo, “Pathological Video Game Use Among Youths: A Two-Year Longitudinal
Study”, Pediatrics, Jan 2011; doi:10.1542/peds.2010-1353

Matteo Clerici

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