Addio a Lidia Alciati, la Regina dei “Plin”
23 Agosto 2010
Mezzo secolo ai fornelli, quasi un miliardo di agnolotti preparati. Tutti con il “plin”, quel pizzicotto fatto con indice e pollice che stringe la sfoglia attorno al ripieno.
Insieme con il marito aprì nel 1961 il ristorante “Guido” a Costigliole d’Asti in un periodo in cui la ristorazione italiana era ancora misurata sulla qualità delle portate. Fu
uno dei primi ristoranti ad ottenere il prestigioso riconoscimento della stella Michelin.
Ne parlarono in tanti di questo ristorante in mezzo alle Langhe: dapprima La Stampa, con Bruno Marchiaro e nel 2002 il Los Angeles Times dedicò la storia di copertina dell’inserto
dedicato al food proprio a Lidia Alciati, quale regina degli agnolotti.
La loro cucina era priva di un menù alla carta, nel perfetto stile delle trattorie: di tavolo in tavolo venivano proposte le portate del giorno mentre la moglie Lidia era dietro i
fornelli.
Nel settembre del 1997 Guido morì e la moglie continuò l’attività di ristorazione per altri 5 anni con i suoi tre figli, i quali hanno seguito le orme del padre,
impegnandosi tutti nella grande ristorazione: Piero consulente dell’impero del food di Oscar Farinetti, Eataly; Andrea al Relais San Maurizio con il nuovo “Guido da Costigliole” a Santo Stefano
Belbo (CN): Ugo al nuovo “Guido” realizzato presso l’Università del Gusto di Pollenzo.
I funerali di Lidia Alciati, nella sua Costigliole d’Asti, domani alle ore 10.
Andrea Della Rolle





