Ad Aromatica 2026, anche le erbe spontanee Di Tizio… non un tizio qualunque

Ad Aromatica 2026, anche le erbe spontanee Di Tizio… non un tizio qualunque

By Giuseppe

A Diano Marina arriva Alessandro Di Tizio, gastronomo, forager e ricercatore tra i maggiori esperti italiani di erbe spontanee eduli

Sabato 9 presenta il suo libro “Il mondo delle erbe selvatiche” e domenica guiderà una passeggiata botanica nel centro di Diano Marina.

Newsfood.com, 9 maggio   2026

Ad Aromatica 2026, le erbe Di Tizio… non un tizio qualunque


Le erbe spontanee raccontate da Alessandro Di Tizio

Tra gli ospiti più attesi di AROMATICA 2026 a Diano Marina c’è sicuramente Alessandro Di Tizio, gastronomo, ricercatore e forager considerato uno dei principali esperti italiani nello studio delle piante selvatiche eduli.

Ad Aromatica, tra profumi di basilico, salvia e rosmarino, arrivano anche le erbe spontanee di  Di Tizio”…  non di un tizio qualunque.


 Chi è Alessandro Di Tizio

Classe 1986, nato a Pescara, Di Tizio ha costruito negli anni un percorso originale e profondamente legato al territorio.

È stato tra i primi studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, fondata da Slow Food, collaborando anche a ricerche sul campo con studiosi come Andrea Pieroni.

Successivamente ha collaborato con realtà d’eccellenza internazionale come il team del ristorante Mirazur dello chef tre stelle Michelin Mauro Colagreco.
Nel gennaio 2026 il grande pubblico lo ha conosciuto anche grazie alla partecipazione a MasterChef Italia, dove ha raccontato il mondo delle erbe spontanee accanto ai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Locatelli.

 “Il mondo delle erbe selvatiche”
Sabato 9 maggio, ad Aromatica, Di Tizio presenterà il libro:

“Il mondo delle erbe selvatiche”

pubblicato da Slow Food Editore.

Un’opera che accompagna il lettore dentro un universo botanico fatto di sapori, tradizioni e conoscenze spesso dimenticate.

Perché prima della coltivazione c’era la raccolta.

Prima dei supermercati c’erano i prati.

Prima delle etichette c’era il sapere tramandato.

🚶‍♂️ La passeggiata botanica tra le erbe di Diano

Uno degli appuntamenti più affascinanti sarà la:

“Passeggiata alla scoperta delle erbe spontanee a Diano Marina”

In programma domenica mattina.

Un percorso guidato aperto a tutti, tra vicoli, prati e angoli nascosti del territorio dianese, per imparare a riconoscere le erbe spontanee che spesso crescono accanto a noi senza che ce ne accorgiamo.

Ritrovo:
Palazzo Comunale di Diano Marina
ore 11.00

Partecipazione gratuita.

Le erbe spontanee: una moda? No, una memoria

 

Negli ultimi anni il termine “foraging” è diventato quasi di moda.

Ma il lavoro di Di Tizio va oltre la tendenza gastronomica.

Lui stesso definisce il proprio approccio “antropocentrico”, sottolineando il rapporto continuo tra uomo e piante nell’evoluzione del paesaggio e della cucina.

Le erbe spontanee non sono solo ingredienti.

Sono biodiversità.
Sono identità territoriale.
Sono memoria contadina.
Sono cucina povera diventata cultura.

E in Liguria tutto questo assume un significato ancora più profondo.


Cos’è un forager?

Il forager è una figura professionale specializzata nella ricerca e raccolta di piante spontanee eduli.

Unisce:

  • botanica
  • gastronomia
  • conoscenza del territorio
  • sostenibilità

Negli ultimi anni i forager sono diventati figure sempre più richieste nell’alta cucina internazionale.


Nota del Direttore

C’è qualcosa di profondamente poetico nelle erbe spontanee.
Crescono senza chiedere nulla. Spesso ai margini. Mimetizzate, quasi invisibili.

Eppure raccontano il territorio meglio di mille slogan. Forse è anche per questo che Aromatica funziona:
perché prima ancora del gusto parla di erbe aromatiche e anche di erbe spontanee, parla di identità.

E Alessandro Di Tizio, in questo viaggio, sembra la guida perfetta.

BOX – Le erbe spontanee che mangiavano i nostri nonni (e che oggi tornano protagoniste)

Le erbe spontanee non sono soltanto una moda gastronomica.

Per secoli hanno rappresentato cucina quotidiana, medicina popolare, sopravvivenza e conoscenza del territorio.

Molte crescono ancora oggi ai bordi dei sentieri, nei prati o vicino al mare. Spesso le ignoriamo… ma i nostri nonni le conoscevano benissimo.

Tarassaco (dente di leone)

Usato in:

  • insalate
  • frittate
  • risotti
  • tisane depurative

Tradizionalmente considerato utile per fegato e digestione.

Ortica

Una volta cotta perde il potere urticante.

Perfetta per:

  • ravioli
  • zuppe
  • frittate
  • pasta verde

Ricca di ferro e minerali.

Finocchietto selvatico

Profumatissimo.

Immancabile:

  • nella pasta con le sarde
  • con pesce
  • nelle conserve
  • nei liquori artigianaliBorragine

Molto usata in Liguria.

Ideale per:

  • ripieni
  • pansoti
  • minestre
  • torte salate

I fiori blu sono anche decorativi.

 Pimpinella

Dal gusto fresco e leggermente anisato.

Utilizzata:

  • nelle insalate
  • nelle salse
  • nelle preparazioni estive

Malva

Erba gentile e antichissima.

Usata:

  • in tisane
  • minestre
  • preparazioni contadine

Tradizionalmente associata a proprietà emollienti.

 

Rosmarino selvatico e timo

Sono il profumo stesso della macchia mediterranea.

Perfetti:

  • con arrosti
  • focacce
  • pesce
  • patate
  • oli aromatici

Le erbe non servono solo in cucina

Molte erbe spontanee sono state usate per secoli anche:

  • nella medicina popolare
  • nei liquori
  • nei cosmetici naturali
  • nei sacchetti profumati
  • nei rituali contadini

Un patrimonio culturale prima ancora che gastronomico.

E forse è proprio questo il fascino di eventi come Aromatica:
ricordarci che spesso il sapore più autentico nasce… spontaneamente.


 

Vedi anche:

Aromatica, Diano Marina e Newsfood.com:
Rassegna stampa sempre aggiornata (Clicca qui)

 


 

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