Acqua alcalina, bufala o verità?
26 Maggio 2020
Si sente spesso parlare dell’acqua alcalina o dell’acqua alcalina ionizzata e dei loro presunti benefici per l’organismo. A vantarne le qualità però sono soprattutto alcuni marchi che la commercializzano e le aziende che producono ionizzatori, quegli apparecchi domestici per la produzione di acqua alcalinizzata.
Cos’è il pH dell’acqua
Il pH è una misura dell’equilibrio acido-base (dato dal rapporto tra ioni di carica positiva H + e carica negativa OH−), in una soluzione acquosa diluita. L’acqua in natura presenta un pH nell’intervallo tra i valori 6,5 – 8,5. Teoricamente l’acqua pura ha sempre un pH neutro (pH 7), quando entra in contatto con l’aria tuttavia, reagisce con l’anidride carbonica e si acidifica leggermente. Inoltre, in natura, già alla sorgente, si trovano disciolti nell’acqua composti provenienti dalle rocce o dal terreno.
Per quanto riguarda l’acqua potabile, il Decreto Legislativo 31/2001 ha stabilito i valori massimi ammissibili per il pH dell’acqua, che devono essere nel range di 6,6 – 9,5, con valori guida consigliati nel range 6,5 – 8,5. Tali valori sono stati scelti sulla base delle dichiarazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Cos’è l’acqua alcalina
La differenza tra acqua “normale” e acqua alcalina è nel pH, che in quest’ultima è superiore a 7. La sua popolarità è legata al libro “pH Miracle” del naturopata, microbiologo e nutrizionista Robert O’Young. Secondo l’esperto, infatti, alcuni cibi come carne, latticini e uova, rendono più acido il nostro corpo, favorendo l’insorgenza di molte malattie, tumore compreso.
In questi anni tuttavia, sono stati condotti diversi studi sulla cosiddetta “dieta alcalina”, senza che nessuno abbia dato delle prove scientifiche a supporto di questa tesi.
I presunti benefici dell’acqua alcalina
Stando a quanto dicono le pubblicità, l’acqua alcalina fa bene alla salute poiché aiuta a prevenire diabete, osteoporosi, malattie cardiovascolari, ipertensione, ulcera e persino il cancro. Sarebbe utile inoltre, per chi pratica sport in quanto regola il metabolismo. Non esiste tuttavia, alcuna documentazione riconosciuta in ambito scientifico che sostenga i benefici dell’acqua alcalina. Non a caso i fabbricanti di apparecchi per alcalinizzare l’acqua e una nota marca di acqua alcalina sono stati multati dall’antitrust. Attribuire all’acqua proprietà curative, infatti, è vietato dalla legge.
Le tanto decantate proprietà benefiche dell’acqua alcalina non hanno alcun fondamento scientifico, anche perché qualunque cibo o bevanda ingerita passa prima dallo stomaco, l’unico ambiente del nostro organismo che ha un pH particolarmente acido (pH 1-2), e che di fatto neutralizza l’alcalinità dell’acqua.
Quale acqua bere?
Bere acqua alcalina, alla prova dei fatti, non ha alcun senso. L’unica cosa che certamente fa bene, è bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, anche dal rubinetto. L’acqua nelle nostre città, infatti, è mediamente buona come dimostrato da molte ricerche. L’acqua di rubinetto potabile, nonostante le numerose false credenze sul suo conto (è sporca, inquinata, ha il cloro, ecc.), è un’acqua di qualità paragonabile a quella delle acque in bottiglia.
Tutte le acque potabili, infatti, sono sottoposte a rigidi controllo di analisi, qualità e di sicurezza a tutela della salute del consumatore, proprio per questo motivo l’acqua del rubinetto non ha nulla da invidiare all’acqua in bottiglia.





