A Parigi e poi la Maginot – Giampietro Comolli in Francia (Parte 4 di 5)

A Parigi e poi la Maginot – Giampietro Comolli in Francia (Parte 4 di 5)

Giampietro Comolli
per Newsfood.com
PARIGI VAL BENE UN ASSIETTE:
Alle spalle i profumi floreali candidi e gialli, punto alla Bretagna e Normandia e al Calvados con puntata a Parigi di due giorni. Relax, visita a musei, ss.messa a Notre Dame, puntata alla
Chante Chapelle e a Sainte Eustache oggi in grande evidenza con i padiglioni de Les Halles abbattuti e infine merenda al bar dell’ ile Saint Luis (dove c’erano le riprese dello sceneggiato di
Profiling con la criminologa bizzarra di Chloe Saint-Laurent)   e pranzo alla ex trattoria di Maigret al nr 15 del Quai des Orfèvres quasi angolo rue de Harlay. 

Il giorno dopo assaggi vari di torte salate al 6 Benoit Bistrot di rue Saint Martin e dopo ancora degustazione di piatti sul pullman “Tous” per 1 piatto pagato e il secondo omaggio, qualunque
esso sia: con 15 euro di spesa, un valore anche di 50 euro!! “Parigi val bene un piatto”, così lo slogan popolare lungo le strade di San Germain. Ovvero la prima città turistica al
mondo, vuole puntare sulla “gola” dei visitatori per crescere ancora in attrazione turistica, ma le proposte sono veramente interessanti. Puntata a  Fontainebleau per vedere la sede degli
amati pre-impressionisti francesi, ovvero i naturalisti-realisti-verdisti come Rousseau, Constable, Millet, Daubigny, Troyon, Charpin, De Faux, Corot, Manet e Renoir  sono stati
soprannominati come esponenti dell’Ecole di Barbison  e rientro attraverso Versailles con sosta a L’Angèlique, avenue Saint Cloud per una immersione nella cucina tipica francese:
volatili, crema, burro.    

DA PARGI ALLA MAGINOT :
Lascio Parigi in auto il lunedì mattina, prendo l’A4 che costeggia la Marna, anche qui tante barche ormeggiate o in transito lungo i canali navigabili francesi ( un sistema di 6.000 km
più o meno ampi e precorribili , 3,5 milioni di presenze, 1,3 milioni di arrivi, circa 1 mld/euro l’anno il giro d’affari diretto) , e arrivo a Reims in albergo a Saint Thierry, le Clos du
Mont d’Hor (€ 60 a notte).  -Giampietro Comolli per Newsfood.com- Cena veloce con un plateau di formaggi della Cote d’Or e dell’Haute Marne: un delizioso e speziato molle di latte
vaccino di Epoisses e due grandi Brie, fra i tanti i migliori in assoluto, quello di Meaux  e quello di Melun della valle d’Yonne, entrambi di vacca , a pasta molle e a crosta parzialmente
fiorita per la stagionalità.

Evidentemente tre calici differenti di tre pas-dosè rosati e millesimati, veramente unici. Prezzo 45 euro tutto compreso, molto interessante.  Visita a Hautvillers con la fotografia
di gran parte di tutte le insegne in ferro battuto  delle piccole Maisons dei vignerons presenti in ogni borgo:  da fere un libro strenna dedicato a questi simboli.  Cena a
L’Assiette  a Tinqueux , con gamberi e piselli, fois gras del Perigord, rotolo di agnello in crema di fagioli e piselli cotto in Champagne, € 100 con alcuni calici di Champagne
diversi.

La mattina seguente, scavalco la “montagna”  ed ecco i 33.000 ettari di vigne della Champagne, da Thierry a Chalons quasi 150 km, una sola strada del vino,  5900 imbottigliatori , fra
piccoli e grandi, 320 milioni di bottiglie. Quest’anno sono riconosciuta Aoc  105 quintali per ettaro. Il resto va in riserva, forse diventerà Aoc se ci sarà richiesta dal
mercato. E’ dal 1728 che esiste una norma che garantisce la certificazione, il controllo, la resa e il rispetto della denominazione. Niente pubblicità, niente promozione. Il CIVC ha altro
da fare, e bene, mi dicono gli amici del Comitato. E hanno ancora ragione dopo secoli: cura del brand collettivo superpartes e senza alcun riferimento commerciale. Primo giorno di vendemmia delle
uve Chardonnay (solo quelle!), con ceste in plastica nera per massimo 20-22 kg per volta e per vendemmiatore;  il 24 settembre 2013 a Balnot sur Laignes in Aube, il Pinot Nero nel Cru di
Cumières in Marne;  terzo giorno a Azy in Aisne per il Pinot Meunier.

Secondo i tecnici, in ritardo anche di 15 giorni e questo determinerà una grande eterogeneità. Diversi gli accampamenti di roulotte dei vendemmiatori provenienti anche da Olanda e
Germania, oltre che extra-comunitari.  Le uve di Bouzy saranno raccolte non prima del 8 ottobre, dichiara l’amica giornalista Sophie de Claeys-Pergament , infatti contemporaneamente si
vedono gli operai che sono intenti a “sfalcettare” a mano le foglie vicino ai grappoli.  Cena a Le Pavillon CG, a Reims, con due piatti piacevoli francesi: la zuppa Cullen di verdure fresche
e cereali e Saint-Pierre su letto di barbabietole € 60.

Sera successiva a Chateau d’Etoges a Etoges per un menù fisso a €55 in un luogo meraviglioso: animelle in succo di frutta, carote e salsa d’arancio;  rotolo di maialino cotto in
foglie di cavolo su letto di rape rosse e salsa agrodolce di cavolo, mousse del frutto della passione e cioccolato fondente.  
Ripartenza verso sera, all’imbrunire, e arrivo a Colmar nell’Alto Reno passando per la galleria di Sante Marie aux  Mines che porta a Selestat.  Pernotto in centro a Colmar Le Colombier
€ 105 per notte.  Giornata dedicata alle vigne di Pinot Bianco e di  Riesling Renano, fra i borghi di Marlenheim (a nord, Basso Reno), Koenigsbourg, da Guebviller  a
Ribeauvillè fino a Thann(Alto Reno).

Pranzo in vigna con gli amici vendemmiatori. Anche qui  strada dei vini unica, lunga 170 km,  tocca 3 regioni diverse.  Sosta obbligata a Riquewihr (toponomia franco-tedesca ) per
passeggiare nel borgo medioevale intatto, stradine antiche, case in terra con le cantine affacciate: piccolo cortile con il rumore delle pompe in funzione, i carri di uva in arrivo. Profumo di
mosto e di maccaronì insieme: piccole insegne ben curate e antiche segnalano lungo le strade o una cantina, o un ristorante o un hotel.
Cena conviviale di gruppo in una nota locanda pluripremiata, le relais des Moines : piatto unico di fois gras di anatra e oca accompagnato dalla pizza di pane Tarte e un platò di diverse
marche di Munster, formaggio molle gusto forte di cui non si butta la buccia, € 22 con mezza bottiglia di vino Traminer secco a testa. 

Molti i vignaiuoli piccoli che propongono la vendita diretta dei loro vini. A Kaysersberg, in una strada, ne ho contati 32. Ho acquistato 3 confezioni diverse in negozi di produttori, 9 bottiglie
in totale, ottimi Pinot Bianco, Riesling e Pinot Nero segnalati dai giornali locali per una spesa totale di € 75. Cena ancora stupenda a Le Chambard a Kaysersberg:  € 60 piatto
unico con un grande Riesling Renano Riserva di tasca di agnello cotto in crosta di pane ripiena con zenzero, rabarbaro, radicchio, carote e purea di crescione.   

Giampietro Comolli
O.V.S.E.-C.E.V.E.S.
Founder&Chairman                                                           

Italian Bubble Wine Economic Observatory
Osservatorio Studi Economici Vini Effervescenti
Via Rinaldo Ancillotti 5,  29122 Piacenza – Italia
www.ovse.org  – info@ovse.org – comolli@ovse.org
@gpietrocomolli
skype:  giampietro.comolli
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Redazione Newsfood.com

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