A Busto Arsizio (VA) nuovo corso per infermieri

Milano – Prosegue l’impegno della Regione per far fronte alla carenza di infermieri negli ospedali lombardi, dopo aver sottoscritto alcuni mesi fa un accordo con i sindacati per
aumentare il premio di produttività (sono stati messi a disposizione dalla Regione 40 milioni di euro di risorse aggiuntive regionali, per un totale di 100 milioni, per aumentare la
quota annua di stipendio contrattabile a livello regionale), la Giunta regionale ha ora promosso e quindi approvato un accordo per un corso di laurea in infermieristica tra l’Università
degli Studi di Milano e l’Azienda ospedaliera Circolo di Busto Arsizio, ad integrazione di due già attivati con altre aziende ospedaliere, i tre nuovi corsi si riferiscono all’anno
accademico 2007-2008 e avranno durata triennale.

L’ospedale bustocco metterà a disposizione le proprie strutture ospedaliere ed extra ospedaliere e le strutture logistiche, le risorse materiali ed umane per le funzioni gestionali
didattiche organizzative. All’Università spetterà invece mettere a disposizione il personale docente, quello tecnico-sanitario e amministrativo.

Soddisfatto l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, su proposta del quale è stata approvata l’intesa: «Una delle principali ragioni dell’attuale carenza di infermieri in
Lombardia – ha spiegato – è proprio la risposta da parte del Ministero dell’Università che ha assegnato un numero di posti nei corsi di infermieri notevolmente inferiore alla
richiesta di Regione Lombardia: 1.795 a fronte dei 2.800 richiesti. Tali fabbisogni espressi sono stati concordati, caso unico nel Paese, direttamente con i rappresentanti delle professioni e
dell’Università. Con questi tre accordi, la Regione Lombardia dimostra ancora una volta di saper dare risposte positive e concrete per l’intera collettività».

E in merito a quanto apparso proprio oggi sulla stampa relativamente alla carenza di infermieri negli ospedali lombardi, l’assessore alla Sanità precisa che non è di certo
responsabilità da attribuirsi in capo a Regione Lombardia.

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