Gruppo C. -Operazione Manleva-: 14 arrestati, quanti sono i Lino Cauzzi truffati?
28 Marzo 2011
Aggiornamento del 27 dicembre 2020:
Nonostante il calvario di Lino Cauzzi non sia ancora terminato (sono passati più di 10 anni ma la vittima è ancora in attesa della restituzione dei suoi beni e del riconoscimento dei danni subiti)…in ottemperanza alle leggi in vigore, provvediamo a oscurare i riferimenti del Gruppo. C. e dei suoi esponenti coinvolti nell’operazione “Manleva”, e a sostituirli con le sigle iniziali.
Redazione Newsfood.com
Articolo originale pubblicato il 28 Mar, 2011
Newsfood.com è stato tra i primi a pubblicare la notizia dell’ “acquisizione” dei cinque hotel di Lino Cauzzi da parte del Gruppo C. (NDR: ma avevamo messo il punto interrogativo).
Siamo stati tra i primi a credere in lui ed ora siamo felici che la Giustizia sia arrivata a colpire i responsabili.
Oggi, 28 marzo 2011, Radio, TV e tutti i principali mezzi di comunicazione riportano la notizia dell’arresto di 14 persone, facenti parte al Gruppo C.
Lino Cauzzi non è che la punta di un iceberg di imprenditori truffati dal malaffare napoletano. Cauzzi ha avuto il coraggio, nonostante le minacce armate e le angherie subite (oltre all’ingente danno economico patito) a volersi rivolgere alla Giustizia.
E la Giustizia lo ha premiato.
Ora è sperabile che i tempi di restituzione del maltolto siano rapidi e gli permettano di ripartire.
Chissà quanti sono gli imprenditori caduti nella rete. Chissà se qualcuno vorrà raccontarci le sue disavventure.
Giuseppe Danielli
Newsfood.com
Ecco cosa riporta Google News alle ore 13,54 del 28 marzo 2011:
HOLDING CAMPANA DI OTTAVIANO RILEVAVA E TRUFFAVA AZIENDE IN CRISI
13:48 28 MAR 2011 (AGI) Padova – Una vera e propria holding d’affari, con interessi in vari campi: hotels, onlus, finanza, consulenze, merchant bank, anche editoria, con partecipazioni nella proprieta’ del quotidiano La Notte. Il Gruppo C., con sede nel centro direzionale di Napoli, con sito internet e grande visibilita’, e’ stato letteralmente decapitato questa mattina all’alba dai carabinieri di Padova che hanno messo a segno 14 arresti (un quindicesimo dovrebbe essere operato nelle prossime ore), denunciato 16 persone, eseguito perquisizioni in tutta Italia, da Padova a Napoli, passando per Milano, Pisa, Pistoia, Siena, Salerno, Caserta. L’accusa e’ quella di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, truffa e falso in atto pubblico.
LA TRUFFA
Sgominata la holding che svuotava
le aziende in crisi: quattordici arresti
Il gruppo aveva base in Campania, guadagni milionari. L’indagine dei carabinieri di Padova è partita dopo un intervento di una società fallita a Este
PADOVA – Quattordici odinanze di custodia cautelare su quindici firmate eseguite, oltre trenta perquisizioni effettuate, ed un gruppo imprenditoriale, quello della famiglia Cxxxxxxxxx di Napoli decapitato. Sono le caratteristiche principali dell’operazione «Manleva» portata a termine all’alba dai carabinieri del comando provinciale di Padova. L’indagine degli uomini agli
ordini del colonnello Renato Chicoli ha avuto origine nel febbraio 2010 a seguito di un intervento dei Carabinieri di Este (PD) presso un capannone di tale Sergio Peruffo, 65 anni, titolare di una società dichiarata in fallimento: la Ares S.r.l. di Este (PD).
I primi riscontri investigativi consentivano di eseguire, nell’aprile del 2010, una prima misura restrittiva nei confronti del Peruffo tratto in arresto per bancarotta fraudolenta, truffa e falsità in scrittura privata. L’avvio dell’indagine però consentiva di far emergere in modo inequivocabile che la mediazione dei Cxxxxx presso la Ares rientrava in una strategia
criminale di più ampio respiro che vedeva coinvolte molte società sparse su tutto il territorio nazionale, con connessi enormi guadagni per il Gruppo stesso, secondo le prime risultanze almeno 50 milioni di euro. Il Gruppo Cxxxxxx attraverso dei referenti locali, proponeva ad aziende in difficoltà dei progetti di salvataggio – rivelatisi fraudolenti – ottenendo
dei significativi compensi in contanti, in media il 15 per cento dei debiti dell’azienda da salvare, che poi regolarmente falliva.
Inoltre il Gruppo Cxxxxxxxx esigeva anche i crediti in essere dell’azienda, che venivano immediatamente pretesi dagli indagati attraverso le società finanziarie ad essi collegate. Le operazioni di svuotamento delle società avvenivano attraverso la contestuale costituzione di nuove aziende, di regola due società di capitali, di cui una sottoposta al diritto straniero (S.r.l. e Ltd), con amministratori unici indicati dall’imprenditore, il quale provvedeva a girare alla newco utili e beni immobili, macchinari di proprietà o in leasing,
attrezzature, marchi ed altri cespiti. A fianco alla newco veniva messa in parallelo una Srl italiana, di fatto inesistente, su cui far confluire tutti le debiti e le passività. Per quanto riguarda la Provincia di Padova, i riscontri hanno interessato le ditte: Zetatre S.r.l. di San Giorgio in Bosco (PD); Paolo De Nicola S.p.A. di Cittadella (PD); Emmepi Costruzioni Generali S.A.S.
di Maserà di Padova (PD); Confezioni Maglieria Rosanna di Rubano (PD). Fuori Provincia, l’indagine ha riguardato invece principalmente le società: Centro Pulitura Metalli S.R.L. di Ceggia (VE); Talmec S.r.l. di Vignola (MO); Eurologis S.r.l. di Chieti.
A. G.
Maxi truffa con aziende a rischio fallimento, 14 arresti
Holding napoletana ‘svuotava’ aziende, danno creditori ed Erario
(ANSA) – PADOVA, 28 MAR – Quattordici ordinanze di custodia cautelare eseguite, una persona ricercata, oltre trenta perquisizioni: e’ l’esito dell’operazione ‘Manleva’ condotta dai carabinieri di Padova che ha coinvolto un gruppo imprenditoriale, quello legato alla famiglia Cxxxxxxx di Napoli.
Secondo l’accusa, l’organizzazione al centro delle indagini ‘svuotava’ aziende in difficolta’ con guadagni elevati e a danno dei creditori e dell’erario. L’indagine sul gruppo Cxxxxxxx e’ stata avviata dai carabinieri nel febbraio 2010.(ANSA).
Truffavano aziende in crisi finanziaria, arrestate 4 donne e un …
CronacaLive – 1 ora fa
PADOVA / Prospettavano piani di ristrutturazione aziendale a società in forte crisi finanziaria, ma invece di provvedere a saldare i debiti contratti, trasferivano gli utili e i beni dell’ impresa a società neocostituite, truffando le aziende ed eventuali creditori. Questo è quello che è stato scoperto dai Carabinieri del comando provinciale di Padova, che hanno già fatto scattare 14 provvedimenti restrittivi e arrestato 4 donne e un avvocato del foro di Napoli. L’organizzazione criminale agiva soprattutto su aziende del nord est che, in cambio di significativi compensi, speravano di poter dare nuova vita alla propria attività.
I carabinieri – che indagano soprattutto nelle provincie di Padova, Caserta, Milano, Napoli, Pisa, Pistoia, Salerno e Siena – insieme all’autorità giudiziaria di Padova, hanno già predisposto perquisizioni in studi di notai e avvocati, se non anche presso la holding “Gruppo Cxxxxxxx”, con sede legale a Napoli, da dove sembra essere partita la truffa. Diversi i reati imputati: da associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, fino a truffa e falso in atto pubblico.
Fallimenti pilotati, arresti e perquisizioni
CasertaOn.it – 3 ore fa
I carabinieri del Comando Provinciale di Padova stanno eseguendo in tutta Italia e in particolare nelle provincie di Padova, Caserta, Milano, Napoli, Pisa, Pistoia, Salerno e Siena decine di arresti e perquisizioni nei confronti di vertici e gregari della holding “Gruppo Cxxxxxxx” di Napoli. L’organizzazione a societa’ del nord-est in difficolta’ economica prospettava piani di
ristrutturazione aziendale ma, anziche’ sanare le ditte, manlevava fraudolentemente i clienti da responsabilita’ in ordine a debiti e passivita’ contratti, facendoli transitare su ditte inesistenti, e trasferiva gli attivi e i beni aziendali in altri enti neocostituiti, in modo da evitare di versare il dovuto a fisco e creditori. Il tutto, in cambio di significativi compensi,
per procedure che comportavano comunque il fallimento delle imprese e l’abbandono degli imprenditori al loro destino. Setacciati anche studi di notai e avvocati compiacenti, oltre che delle “teste di legno” del gruppo criminale; agli indagati vengono contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, truffa e falso in atto
pubblico. Eseguiti finora 14 provvedimenti restrittivi: tra gli arrestati anche un avvocato del foro di Napoli e quattro donne. I particolari dell’operazione saranno illustrati in una conferenza stampa alle 11.00 odierne presso il comando provinciale dei carabinieri di Padova.
Padova, truffe alle aziende del nord-est in crisi: 14 arresti
Virgilio – 4 ore fa
Prospettavano piani ristrutturazione, invece ne incameravano beni
Quattordici persone sono state arrestate questa mattina (tra cui un avvocato di Napoli e 4 donne) nel corso di un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Padova in tutta Italia – in particolare nelle provincie di Padova, Caserta, Milano, Napoli, Pisa, Pistoia, Salerno e Siena – nei confronti dei vertici e gregari della holding ‘Gruppo Cxxxxxx’ di Napoli,
un’organizzazione che truffava aziende in crisi incamerando ingenti guadagni ai danni di creditori e dell’erario. L’organizzazione riusciva ad agganciare società del nord-est in difficoltà economica, prospettando piani di ristrutturazione aziendale. Anziché sanare le ditte, il gruppo garantiva fraudolentemente i clienti da eventuali responsabilità su debiti o passività contratti (facendoli transitare su ditte inesistenti) e trasferiva gli i beni in altri enti neocostituiti, in modo da salvaguardarli da aggressioni da parte dell’erario e dei creditori. Il tutto in cambio di significativi compensi, per procedure che comportavano comunque il fallimento delle imprese e l’abbandono degli imprenditori al loro destino. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno setacciato anche studi di notai e avvocati compiacenti, oltre che delle ‘teste di legno’ del gruppo criminale, indagati a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, truffa e falso in atto pubblico.
Truffano aziende in crisi finanziaria, 7 arresti a Mondragone
PUPIA – 59 minuti fa
MONDRAGONE. I vertici di una holding che “svuotava” aziende in crisi nel nord est con guadagni milionari e relativa sottrazione di denaro ai danni di creditori e dell’erario sono al centro di un’indagine dei carabinieri di Padova che arrestato 14 persone e compiuto diverse perquisizioni.
Il gruppo, secondo quanto accertato dalle indagini, aveva base in Campania. I carabinieri – che indagano soprattutto nelle provincie di Padova, Caserta, Milano, Napoli, Pisa, Pistoia, Salerno e Siena – insieme all’autorità giudiziaria di Padova, hanno già predisposto perquisizioni in studi di notai e avvocati, se non anche presso la holding “Gruppo Cxxxxxx”, con
sede legale a Napoli, da dove sarebbe partita la truffa. Diversi i reati imputati: da associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, fino a truffa e falso in atto pubblico.
L’ipotesi al centro delle indagini, avviate circa un anno fa dal pm Paola De Franceschi, sono di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, truffa e reati connessi al falso nella gestione di aziende sull’orlo del fallimento. I provvedimenti restrittivi sono stati firmati dal gip padovano, Paola Cameran.
Tra gli arrestati G. C., 60 anni, fondatore della holding e attualmente neo-rettore dell’Università Popolare degli Studi di Milano, e presidente della fondazione “O.p.e.” (acronimo di Osservatorio parlamentare europeo), Alessandro Cassioli, 50 anni di Cascina (Pisa); Luca Montanino, 36 anni di Palma Campania (Napoli); Cristoforo Gammone, 47 anni di Palma Campania; Carmine Gioacchino Balzano, 35 anni di Torre Annunziata (Napoli); Elio Buonaiuto, 63 anni di Ottaviano (Napoli); Bruno Rizzieri, 47 anni di Castelvoturno (Caserta); Emilio Giuliano Pagliaro, 36
anni di Mondragone (Caserta); Giuseppina Fiorella Contestabile, 52enne di Mondragone; Maria Rosaria Grippo, 43 anni di Mondragone; Antonio Loffredo, 45 anni di Mondragone; Anna Maria Pistillo, 28
anni di Mondragone; Salvatore Cascarino, 28 anni di Mondragone; Irene Migliore, 43 anni di Mondragone.
L’organizzazione prospettava piani di ristrutturazione aziendale a società del Nordest in crisi ma, anziché sanare le ditte, manlevava fraudolentemente i clienti da responsabilità in ordine a debiti e passività contratti, facendoli transitare su ditte inesistenti, e trasferiva gli attivi e i beni aziendali in altri enti neocostituiti, in modo da evitare di versare il dovuto a fisco e creditori. Il tutto, in cambio di significativi compensi, per procedure che comportavano comunque il fallimento delle imprese e l’abbandono degli
imprenditori al loro destino. Setacciati anche studi di notai e avvocati compiacenti, oltre che delle “teste di legno” del gruppo criminale.
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di Lino Cauzzi contro il Gruppo Cxxxxxx
© Newsfood.com 28/03/11
Continua il corso della Giustizia per smascherare le malefatte dei napoletani
Lino Cauzzi torna a sorridere: la giustizia sta
facendo il suo corso per ristabilire la verità. Gruppo Cxxxxxxx in galera
© NEWSFOOD.com 28/03/11
Il Gruppo Cxxxxxxx non è mai stato proprietario nè legittimo gestore degli alberghi di Cauzzi
Redazione Newsfood.com
Giuseppe Danielli





