E la truffa continua: pangasio per halibut, “pesce ghiaccio” cinese per “bianchetto” e dopanti in un ippodromo

E la truffa continua: pangasio per halibut, “pesce ghiaccio” cinese per “bianchetto” e dopanti in un ippodromo

Non è un bel momento per tutti e nemmeno si scorgono prospettive rosee all’orizzonte: la situazione economica del Paese è soffocata dalla mala-politica, dal mal-costume, dal
mal-famiglia, dal mal-rapporti sociali, dal mal/ben-Federalismo (vedremo presto se sarà un bene o un male), dal mal-Governo e dal mal-opposizione, dal mal-occupazione, dal mal-Libia e
dalle diasastrose conseguenze che potrebbe innescare non solo a livello locale ma come detonatore di un fenomeno epocale…

In questa situazione si trovano ad operare le forze di ispezione e tutela ma è una lotta impari, senza regole e chi ne fa le spese è il consumatore, i nostri figli, i nostri
nipoti. Al di là dell’aspetto salutistico, questo modo di operare in completa anarchia di valori, purtroppo si ripercuote sull’educazione
(meglio dire l’assenza di buona educazione)
per le future generazioni che non potranno fare altro che implodere malamente come tutte le grandi civiltà del passato.
Diamo spazio a questi Angeli della salute, ringraziandoli per il loro operato  ed invitiamo i consumatori a segnalare anomalie o situazioni truffaldine che possano comportare danni alla
nostra salute:

NUMERO VERDE 800 020 320

Ecco il comunicato stampa del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari
Data:     08 marzo 2011 10:33:12 GMT+01:00

77 aziende controllate, sequestrati 23.000 kg  di prodotti alimentari: in particolare, pesce congelato tenuto in cattivo stato di conservazione e venduto per fresco ed altri alimenti
(salumi, formaggi e olio)  falsi DOP e privi di indicazioni sulla tracciabilità.
Operato anche il sequestro di materiale dopante in un ippodromo in Campania

I Nuclei Antifrode Carabinieri del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno in corso controlli straordinari a tutela dei consumatori per contrastare le frodi nella
commercializzazione dei prodotti alimentari. I controlli sono stati sviluppati anche con l’ausilio degli organi di vigilanza dei Consorzi di tutela dei principali Marchi di Qualità con i
quali i NAC hanno avviato un programma di collaborazione per contrastare l’agropirateria.

Le infrazioni sono state contestate a seguito del rinvenimento di alimenti in cattivo stato di conservazione, formaggi e salumi falsamente indicati come DOP,  oli extra vergine di oliva
etichettati irregolarmente nonché di pesce congelato venduto come fresco. Oltre 23.000 kg i prodotti alimentari sequestrati per un controvalore di 750.000 euro.

Controllate 77 imprese agricole/alimentari ed accertate 34 violazioni penali/amministrative per oltre 250.000 euro.
L’attività di verifica ha riguardato anche la prevenzione degli illeciti nelle competizioni ippiche ed ha portato al sequestro di medicinali e materiale sanitario di vietata detenzione,
inviati ai laboratori di analisi per i necessari accertamenti.
Sono state accertate anche 21 posizioni di lavoratori irregolari perché risultati impiegati senza corresponsione dei contributi previdenziali.

I controlli preventivi sulla filiera del pesce hanno riguardato anche la commercializzazione fraudolenta del pesce “pangasio” in luogo dell’ “halibut”, e del “pesce ghiaccio” proveniente dalla
Cina in luogo del “bianchetto” e del pregiato novellame.
Le attività del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari posti alle dipendenze del Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali proseguiranno a tutela dei
consumatori e ogni situazione illecita potrà essere segnalata dal cittadino al numero verde 800 020 320 del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari.
(Riferimenti telefonici per notizie di dettaglio: NAC Parma 0521/508841, NAC Roma 06/487781, NAC Salerno 089/232345).

Roma, 8 marzo 2011.

 
 

 

In particolare le principali attività hanno riguardato:

in provincia di Modena, Reggio Emilia e Lodi, presso 3 industrie agroalimentari, sono stati sequestrati oltre 7.000 kg di alimenti indicanti impropriamente la DOP (Denominazione Origine Protetta)
“parmigiano reggiano” e “grana padano”. Sono state emesse sanzioni pari a 78.000 euro;
in provincia di Parma sono stati sottoposti a sequestro 2.409 prosciutti di Parma DOP declassati a prosciutti comuni, senza la prevista autorizzazione ministeriale;
in provincia di Reggio Emilia,  unitamente ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro ed a Funzionari dell’Ispettorato provinciale, sono state segnalate anche 21 posizioni irregolari
di lavoratori per i quali non è risultata documentata la presenza al lavoro per non corrispondere i contributi salariali. Sono stati altresì operati sequestri di  prosciutti di
varie tipologie per mancanza di tracciabilità;
in provincia di Napoli, è stato operato il sequestro di pesce frammisto congelato (gamberi cubani, calamari, polpi, anguille e crostacei), detenuto in cattivo stato di conservazione e
venduto come fresco in una pescheria di Giugliano in Campania (NA);
nelle province di Napoli e Salerno si è proceduto alla contestazione delle sanzioni per un totale di  22.000 euro per la violazione della normativa in materia di denominazione
protetta nei confronti dei titolari di tre supermercati di Bellizzi (SA), Boscoreale (NA) e Pompei (SA);
in provincia di Bari  è stato operato il sequestro di  2.000 kg di olio extravergine di oliva etichettato irregolarmente presso un’azienda olivicola in Terlizzi (BA).
L’attività di verifica ha riguardato anche la prevenzione degli illeciti nelle competizioni ippiche procedendo al controllo  dell’ippodromo di  “Tor di Valle” (Roma), ove sono
state verificate 15 scuderie e controllati i microchip di 24 cavalli in procinto di gareggiare, e dell’ippodromo di “Cirigliano di Aversa” ove è stato operato il sequestro di medicinali
dopanti e materiale sanitario, inviati ai laboratori di analisi per i necessari accertamenti.

Le attività dei Nuclei Antifrodi Carabinieri posti alle dipendenze del Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali proseguiranno a tutela dei consumatori e ogni situazione
illecita potrà essere segnalata dal cittadino al

 numero verde 800 020 320

del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari.
(Riferimenti telefonici per notizie di dettaglio: NAC Parma 0521/508841, NAC Roma 06/487781, NAC Salerno 089/232345).

Roma, 08 marzo 2011

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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