Battistella, il Prosecco: è nata una nuova stella per pochi eletti
15 Marzo 2011
Cosa è l’eleganza per un uomo, per una donna?
E’ l’essere al centro di una bella scena senza troppo apparire. E’ lo stile, il portamento, la “signoriltà” naturale e la cura dei particolari che fanno la differenza.
Non conosco il sarto di “Battistella, il Prosecco” ma sicuramente è stato in stage da Giorgio Armani o da Gianni Versace.
Mi direte, cosa c’entra con un prosecco?
C’entra eccome! Oggi non si mangia più perchè si ha fame e non si beve più per spegnere la sete.
Oggi si soddisfano delle “voglie” che il cervello pretende di imporre come bisogni primari ma in realtà sono effimeri e durano un tempo molto breve.
Si può continuare a vendere il prosecco sfuso o in bottiglia, una delle tante, ma si sarà sempre in lotta con il cliente che cercherà il prezzo più basso ed
avrà una pletora di alternative, spesso a discapito della qualità.
Battistella punta sul Brand e avrà raggiunto il suo obiettivo quando un wine lover non chiederà un prosecco ma un Battistella, per il piacere di bere un Prosecco di qualità e
fare bella figura con gli amici a tavola.
Anche il sottoscritto ha avuto il piacere di assaggiarlo qualche giorno fa a casa di un amico, in accompagnamento di un sublime antipasto a base di crudità di pesce e di verdurine.
Francesco, l’amico wine lover, ha cominciato a ricamarci la sua poesia e noi invitati, in particolare le donne, ascoltavamo interessati:-“Battistella, il Prosecco, un Prosecco doc che ho
conosciuto a Cortina, subito mi ha colpito per il packaging: una bottiglia ‘di design’, satinata con tanto di bindello che ti proietta ‘nel mondo Battistella’, non per tutti…..”
In effetti l’eleganza della bottiglia e la cura dei dettagli fa capire come anche il contenuto non possa essere da meno e la voglia di assaporarlo cresceva.
Interessante anche il caso di QRcode-realtà aumentata, che raramente ho visto applicato al settore dei vini.
Finalmente il tappo salta e le bollicine salgono in fretta a sciami dal fondo del calice…
Devo dire che anche il contenuto non è niente male, anzi, complimenti ai vigneron Battistella, che riescono, attraverso un calice a farti fare un viaggio tra i profumi, i sapori e le forme
di una terra speciale, quella dei Dogi, di Marco Polo, quella Veneta. Viva Venezia!
Unica pecca (che in realtà è un pregio): di ‘Battistella, il Prosecco’, ne sono state prodotte solo 18.000 bottiglie.
Dove trovarlo? Soltanto in selezionati hotel a 5 stelle e ristoranti di alta gamma. PUNTO!
La scheda di Battistella, il Prosecco
Giudizio finale: l’analisi sensoriale è decisamente positiva.
Un buon prodotto, dal curioso e intrigante packaging che sicuramente lascerà il segno nel mondo delle bollicine.
È un vino da tutto pasto, che ben si addice ad accompagnare sia i dessert
che i finger food a base di pesce durante gli aperitivi.
Ciò che lo caratterizza: toni bilanciati tra le sensazioni dolci (anche se secco, è pur sempre un extradry) immediate e gradevoli e un’acidità che lo rende vivace, fresco e
beverino. Profumo fruttato di pera e di pesca bianca con note floreali. Colore Giallo paglierino, brillante, dal perlage di grana finissima e molto persistenti.
Un must, da provare!
http://www.proseccobattistella.com
Giuseppe Danielli
Newsfood.com





