70 milioni per il Sistema Confidi

 

Una nuova iniziativa per fronteggiare la crisi economica è stata approvata dalla Giunta regionale durante la riunione di questa mattina e successivamente illustrata ai
giornalisti dalla presidente Mercedes Bresso, dal vicepresidente Paolo Peveraro e dall’assessore Andrea Bairati.

«Per dare maggiore solidità ai Confidi – ha annunciato Bresso – è stata votata una delibera che stanzia 20 milioni di euro di risorse fresche per aumentare fino ad
alcune centinaia di milioni la possibilità di accesso al credito delle imprese e destina al rafforzamento del patrimonio dei consorzi di garanzia i 49 milioni già
erogati negli anni scorsi come contributi vari e che avrebbero dovuto essere restituiti».

I Confidi sono consorzi che offrono garanzie alle imprese per favorirne gli investimenti e l’accesso al credito.

«L’obiettivo – ha affermato Peveraro – è favorire il rafforzamento e l’aggregazione dei Confidi per consolidarne il ruolo a sostegno del credito alle
imprese. In particolare, i cinque di dimensione più significativa, ovvero Eurofidi, Unionfidi, Cogart e quelli di Confartigianato e Confersercenti, anche grazie al contributo
regionale potranno intraprendere il percorso che li porterà all’iscrizione nell’elenco speciale degli intermediari finanziari previsto dal Testo unico delle leggi in
materia bancaria e creditizia. Ogni consorzio di garanzia, comunque, verrà sostenuto proporzionalmente alle proprie dimensioni in modo tale che il sistema complessivo dei Confidi
piemontesi possa aumentare la propria capacità di garanzia. Inoltre, la Regione chiederà al sistema bancario di ampliare il più possibile la sua funzione di
moltiplicatore delle risorse messe a disposizione, in quanto tutte le parti devono compiere uno sforzo per sostenere l’economia».

«E’ anche allo studio – ha aggiunto Bairati – un intervento per la riduzione dei tassi di interesse che le imprese pagano alle banche in modo da fronteggiare la crescita
dell’indebitamento».

La presidente ha poi osservato che «la situazione economica del Piemonte è più difficile di quanto appaia: le aziende oltre i 100.000 euro di fatturato presentano
dati piuttosto inquietanti in merito al bilancio, all’indebitamento e alla solidità; il credito al consumo è in crescita, oggi ammonta a otto miliardi su base
regionale, ed è un segnale di difficoltà delle famiglie che può profilare una caduta della domanda. Su questo fronte stiamo pensando di coinvolgere le fondazioni
bancarie e individuando gli strumenti per aumentare il sostegno al reddito dei cassintegrati». 

 

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