Zucchine, melone e ciliegie: frutta e verdura contro caldo ed afa

Zucchine, melone e ciliegie: frutta e verdura contro caldo ed afa

Estate: riposo e vacanze, ma anche caldo ed afa. Se poi si deve lavorare o studiare, la condizione diventa ancora più sgradevole.

Il primo rimedio è il caffè, che però preso in eccesso causa diversi problemi. Allora, la via migliore passa per i rimedi naturali, come frutta e verdura.

Per cominciare, è possibile visitare “Fruitylife – Frutta e verdura, sana e sicura”: il sito nasce da
una collaborazione tra Alimos-Alimenta la Salute (cooperativa che raggruppa enti pubblici, unioni di produttori e cooperative del settore agroalimentare), Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali ed Unione Europea. Al suo interno, diverse informazioni e consigli su alimentazione sana, tabelle nutrizionali, video dedicati a frutta e verdura, notizie sulla filiera
ortofrutticola.

Dato principale, le raccomandazioni OMS: nei mesi estivi, almeno 400 gr/giorno di frutta e verdura. Loro meriti, il basso livello di calorie e grassi,
l’abbondanza di minerali ed antiossidanti, perfetti per dare energie e ridurre l’effetto di afa e calore.

Tuttavia, ogni buona strategia contro il calore inizia con la disintossicazione, che permette di liberarsi dalle tossine, che aumentano lo stress ed
aumentano il calore percepito. Si può allora bere molto, un litro al giorno di tisana a base di tarassaco, betulla, carciofo o bardana.

Per depurarsi, sono validi anche il melone, ottimo dissetante, e le zucchine, che agiscono come anti fatica grazie al potassio.

Se poi si preferiscono le tisane (circa 1 litro/giorno), si possono impiegare tarassaco, betulla e carciofo.

Dopo la pulizia, è tempo di accumulare energia. Per questo scopo, ci sono le pesche, ricche di minerali come calcio e potassio, le susine,
fruttosio, vitamine e sali minerali, e ciliegie, disintossicanti e remineralizzanti. E poi, albicocche, molto betacarotene, poche calorie e molta acqua: pelle protetta dai raggi del sole, acqua
per idratare l’organismo.

Se si cerca qualcosa di meno comune, si possono provare guaranà e ginseng: detto questo, il tonico migliore è forse l’eleutorocco. Per cominciare, è un prodotto adattogeno:
si modula sulle necessità del consumatore, attivandosi quando aumentano stress e fatica.

Infine, gli studiosi ricordano come i prodotti possono essere mescolati e consumati in preparati appositi. E’ comunque bene evitare il fai-da-te e rivolgersi a medici od esperti qualificati.

Matteo Clerici

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