WTO: Il riso non è un prodotto tropicale

Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, commenta con soddisfazione le dichiarazioni rilasciate ieri dal Commissario Europeo Fischer Boel riguardo alla necessità di
escludere il riso dalla lista dei prodotti “tropicali”, per i quali il WTO propone l’esenzione da dazi all’importazione.

“La Commissione Europea – ha detto Vecchioni all’Assemblea di Confagricoltura Firenze – ha recepito le pressanti richieste dell’Italia, primo produttore ed esportatore europeo di riso, che
sarebbe fortemente penalizzata dall’eliminazione della protezione tariffaria nei confronti del riso asiatico, e vedrebbe vanificati i programmi della filiera risicola per incrementare la
produzione e migliorarne la qualità“.

Confagricoltura da atto al ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, di aver sostenuto fino in fondo gli interessi del riso italiano in un negoziato estremamente complesso come il Doha
Round.

“Siamo soddisfatti per la previsione di escludere dalle produzioni tropicali, oltre al riso, le arance e lo zucchero – ha aggiunto – ma invitiamo il governo a insistere per ottenere lo stesso
risultato per i pomodori, le patate e le altre produzioni ortofrutticole tipiche del Mediterraneo”.

Confagricoltura segnala che anche quest’anno nelle risaie italiane si prevede di raccogliere oltre 1,4 milioni di tonnellate di risone, equivalenti ad una quantità di riso lavorato
di quasi un milione di tonnellate. Sul mercato mondiale i prezzi stanno registrando una fase di assestamento, dopo i continui rialzi messi a segno tra il 2007 e l’inizio del 2008, ma non
è prevedibile un ritorno alle quotazioni di due anni fa. Questo perché, nonostante l’incremento delle produzioni di riso thailandese e vietnamita, è
ulteriormente cresciuta la richiesta dagli stessi Paesi asiatici e da quelli mediorientali e africani, mentre non sono state del tutto rimosse le misure restrittive dell’export adottate lo
scorso anno dai governi principali Paesi produttori dell’Asia.

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