Vecchioni (Confagricoltura): va respinto un accordo penalizzante l'agricoltura italiana ed europea

“Siamo fortemente determinati nel respingere l’ipotesi di “modalità” su cui si discuterà nei prossimi giorni, a Bruxelles e a Ginevra, la possibile intesa
multilaterale sul commercio in ambito WTO”, ha affermato il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, in vista dei prossimi appuntamenti comunitari ed internazionali.

Il documento in esame – precisano in Confagricoltura – prevede, tra l’altro, un forte abbassamento delle tariffe doganali per le importazioni (il 54% in media con punte di oltre il 70%), che
mette a repentaglio l’economia di molti comparti ed in particolare di quelli zootecnici, che già attraversano una fase di notevole difficoltà.

Si prevede poi una sostanziale liberalizzazione degli scambi dei cosiddetti “prodotti tropicali”, che includono anche coltivazioni essenziali dell’agricoltura della penisola (dal riso
all’ortofrutta ai fiori recisi).

Ancora non ci sono indicazioni in merito alla possibile estensione del registro multilaterale a tutti i prodotti ad indicazione geografica.

Infine, anche sul capitolo dell’export dei prodotti non agricoli, il cosiddetto “accordo NAMA”, non si vedono vantaggi per la nostra economia.

“Non c’è equilibrio né parallelismo tra Paesi, tra comparti produttivi e tra misure – ha sintetizzato il presidente Vecchioni – ma solo concessioni che potranno
determinare un serio pregiudizio per la nostra agricoltura”.

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