Wine silence, please!

 

– Alessia Bruchi, che cosa si prova ad essere zittiti in pubblico dibattito, in malo modo, come ti è accaduto a Siena?
– Certo la prima impressione è stata quella di essere di fronte a un muro di gomma impenetrabile. Tutto quello che dicevo non poteva che rimbalzarvi. Ma adesso, a mente fredda,
mi domando se la persona che mi stava rispondendo in quella forma, non troppo diplomatica, in realtà era davvero convinta di quello che diceva.
Oppure la sua convinzione altro non era che un interesse puramente speculatorio, un po’ come quando in aula un avvocato è chiamato a difendere l’innocenza di un
imputato che manifestamente è colpevole di quel reato che gli si contesta.

– Il nodo principale nel rapporto tra stampa vinicola e mondo aziendale.
– Le due metà della mela, forse…? Del resto, nel jet set, non esisterebbero i personaggi famosi se non ci fosse la stampa che li mitizza.
Con le etichette accade lo stesso, esiste solo ciò di cui si parla. Diciamo quindi che l’uno è utile all’altro e va bene anche quando si creano contrasti,
l’importante è comunicarne l’esistenza, in modo da canalizzare l’attenzione del pubblico.
Anche se, nel caso del vino, ultimamente siamo andati un po’ oltre. Mi riferisco al caso dell’Espresso che in occasione del Vinitaly, ha titolato “Velenitaly”, creando solo
grossi equivoci mediatici riportando gratuitamente la memoria della gente al caso metanolo…

– Il mondo del vino secondo te è: chiacchericcio, sostanza o velleitarismo…?
– Nel mondo del vino sono tante le situazioni che si presentano. Alcune in cui veramente sussiste qualcosa di cui parlare, altre in cui invece l’importante è dire qualcosa,
anche se in realtà non c’è da dire niente.
Ma una cosa comune esiste ed è forse l’eccessiva autoreferenzialità di questo settore, attento solo a se stesso e agli “addetti ai lavori”, poco incline invece alla
comunicazione verso chi con questo mondo non c’entra affatto. Purtroppo un circolo chiuso…

[Ndr: Alessia Bruchi è stata bruscamente zittita in pubblico da Ezio Rivella – ex a.d. della Castello Banfi – durante il faccia-a-faccia sul
Brunello tra lo stesso Rivella ed il giornalista Franco Ziliani, tenutosi a Siena il 7 Ottobre scorso].
Alessia Bruchi è giornalista free-lancer, scrive di vino, in quel di Siena.

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