Wikipedia salva dall'accusa di diffamazione

PARIGI – Wikipedia, la più grande enciclopedia online alimentata dagli stessi lettori, non è responsabile dei contenuti che su essa vengono pubblicati, e a dirlo, adesso
è un tribunale francese, quello di Grande Istanza, presieduto dal giudice Emmanuel Binoche: «Si ritiene che, poiché la Fondazione non esercita alcun controllo sui contenuti
degli articoli pubblicati, essa non possa avere alcuna responsabilità di tipo editoriale».

Quindi, nessuna responsabilità né colpa per eventuali violazioni della privacy individuale, né di fronte a casi di diffamazione. L’accusa all’enciclopedia multimediale era
partita a seguito di un articolo nel quale si rivelavano le preferenze sessuali di tre cittadini francesi.

La Fondazione Wikimedia, fondata in Florida cinque anni fa e mai finita in tribunale prima d’ora, in Francia è soggetta alla legge del 21 giugno 2004, quella sulla fiducia dei dati
elettronici. Ed è proprio questa la legge invocata dal giudice per motivare la sua sentenza: in attuazione della direttiva comunitaria sulla privacy del 2003, la disposizione prevede che
«Chi governa un sito non può essere obbligato a sorvegliare a priori i contenuti che via via accoglie. Sono tenuti, semmai, a denunciarli all’autorità giudiziaria solo
qualora si ravvisino i reati di pedopornografia, razzismo e negoziazione illecita». Nella legge non si parla, dunque, né di diffamazione né di violazione della privacy, che
non sarebbero reati «manifestatamente illeciti».

Il circuito Wikipedia attualmente coinvolge una comunità di otto milioni di utenti, due dei quali di lingua inglese. I suoi contenuti sono tradotti in duecentocinquanta lingue. Tutto il
materiale pubblicato è prodotto da volontari e l’organizzazione non ha scopo di lucro.

(3 novembre 2007)

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