Il Portale Nazionale della Ricerca Italiana propone progetti per un'espansione europea

Una rete europea di portali di ricerca nazionale per condividere informazioni e collaborare al fine di generare un interesse per la scienza parimenti tra il pubblico e le imprese: questa
è stata l’idea proposta nel corso di una presentazione del Portale Nazionale della Ricerca Italiana al Parlamento europeo il 15 ottobre.

Creato nel 2005, il Portale Nazionale della Ricerca Italiana è il risultato di un partenariato tra il ministero della Ricerca, agenzie di ricerca e università ed è ospitato
presso il consorzio interuniversitario CINECA.

Il portale si rivolge in particolare a tre tipologie essenziali di utenti: i giovani, il grande pubblico e le imprese. Per quanto riguarda i giovani, l’obiettivo è stimolare il loro
interesse per la scienza e sostenere chi è interessato a intraprendere una carriera scientifica. Per quanto concerne il grande pubblico, lo scopo è spiegare con un linguaggio
semplice l’importanza vitale di ricerca e innovazione chiarendo al contempo i motivi e i modi d’impiego delle imposte. Per le imprese, il portale offre l’opportunità di mettere in
evidenza quanto realizzato e di creare reti.

Le informazioni contenute nel sito includono i risultati di progetti di ricerca italiani, le biografie dei ricercatori, un calendario di eventi, le informazioni relative alla politica e
articoli di attualità. Viene sempre utilizzato un linguaggio semplice e diretto inteso a rendere il portale accessibile a quante più persone possibile.

Dal suo lancio, il portale è cresciuto e ha attratto un numero sempre maggiore di visitatori di ogni tipo, dagli studenti che desiderano mettersi in contatto con i ricercatori, ai
pazienti interessati alla ricerca nel campo della patologia di cui soffrono. I feedback da parte degli utenti sono stati notevolmente positivi e nel 2006 il portale la società Gartner,
un’azienda internazionale che si occupa di ricerche di mercato, lo ha definito uno dei migliori servizi nel settore dell’eGovernment.

Il CINECA prevede di ampliare ulteriormente portata e dimensione del portale ed ha già iniziato il lavoro di traduzione in inglese delle parti principali del sito.

Gli italiani hanno ragione di essere orgogliosi del loro lavoro. «Divulga conoscenza e pertanto accresce il valore delle attività di ricerca», ha dichiarato il professor
Mario Rinaldi, presidente del CINECA. «Questo portale, grazie alla comunicazione, rappresenta uno degli obiettivi del SER [lo Spazio europeo della ricerca].»

Ora gli italiani desiderano condividere la propria esperienza e incoraggiano altri paesi a creare portali simili. Infine, auspicano che tali portali di ricerca nazionali formino in futuro una
rete strettamente interconnessa che li colleghi sia tra loro sia con portali europei come CORDIS.

«Speriamo che la nostra esperienza venga giudicata positivamente dagli altri paesi e che conduca a una rete di centri che diffondono risultati di ricerca», ha spiegato il professor
Rinaldi.

Antonio Storino del CINECA ha sottolineato che i progetti europei del portale erano ancora in una fase sperimentale. Il primo passo è stato condividere l’idea e creare un gruppo di
persone volto al confronto d’idee e, in futuro, alla definizione e condivisione di un piano d’azione.

Inoltre, il gruppo dovrebbe stabilire alcune regole di base al fine di garantire l’interoperabilità e stabilire quali informazioni debbano essere condivise tra i portali.

Tuttavia, mentre i dettagli di questo portale paneuropeo devono ancora essere definiti, il professor Storino è chiaro riguardo ai propri progetti in merito: «Desideriamo che sia un
servizio integrale che comunichi il valore dello Spazio europeo della ricerca», ha affermato.

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