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Welfare: 82% di sì ed affluenza al 60%

By Redazione

Si sono conclusi alle 14 di oggi i tre giorni di consultazione (in cui i lavoratori sono stati chiamati ad esprimersi sul protocollo sul Welfare del 23 luglio, che sarà discusso
venerdì dal Consiglio dei Ministri) e arrivano i primi dati sui risultati.

I voti – Secondo quanto reso noto dalla Cgil, infatti, dalle valutazioni svolte su 115 aziende (per un totale di 96.400 lavoratori) emerge una netta prevalenza dei voti favorevoli, con
l’82% dei sì e l’affluenza è stata pari al 60%.
Tra le aziende in cui sono prevalsi i voti contrari, spiccano ex Meccaniche Mirafiori di Torino (dove il risultato conferma le contestazioni dei giorni scorsi) con 821 no su 992 votanti e
l’Iveco, dove, su 2.164 voti, i no sono stati 1.427.
Sempre per il settore metalmeccanico, invece, ha prevalso il sì alla sede di Fiom, Fim e Uilm: su 80 votanti, 48 si sono espressi a favore del protocollo e 32 hanno detto no.
Damiano – Intanto il ministro del lavoro Cesare Damiano ha dichiarato di attendere “con pazienza” il risultato del voto e ha sottolineato che “chi cerca di svilire il significato del
referendum fa un danno ai lavoratori e al sindacato”: “Si tratta di una inutile e avvilente polemica politica”, ha commentato.
Il Ministro, comunque, ha ribadito che il protocollo arriverà senza modifiche al Consiglio dei ministri: “Il compito del governo, dopo la concertazione, è portare i contenuti di
quel protocollo al Cdm per tradurli in un provvedimento legislativo”, ha dichiarato, aggiungendo, però, che alcuni punti del protocollo (come i lavori usuranti ed i contratti a termine)
“hanno bisogno di essere definiti e applicati, hanno bisogno di specificazioni per apportare dei miglioramenti che tuttavia verranno fatti ad una sola condizione: attraverso la discussione con
le parti che hanno firmato il protocollo”.
Rifondazione – Al Consiglio dei ministri di venerdì, tuttavia, non prenderà parte Rifondazione Comunista. Lo ha annunciato oggi Franco Giordano, per cui il risultato “va
interpretato” perché “i sì prevarranno, ma dato dei metalmeccanici va tenuto in considerazione”: “I dati del comparto metalmeccanico, soprattutto i dati della Fiat di Mirafiori e
Cassino, dimostrano che la posizione della Fiom non era strumentale e coglieva invece un malessere reale diffuso tra gli operai”, ha sottolineato il segretario del partito. “E’ evidente: lo
avevamo detto che senza modifiche non lo avremmo votato” e, quindi, ne deciderà il Parlamento.
Montezemolo – Ha espresso un grande apprezzamento per l’esito del voto il presidente degli industriali, Luca Cordero di Montezemolo, per cui l’esito delle consultazioni è la prova
“che [il protocollo] è un buon accordo di compromesso e che non si deve toccare”: “Credo che dia il via a una nuova stagione di relazioni industriali con il sindacato”, ha annunciato il
leader di Confindustria.

I dati diffusi dai sindacati
Alla Nuova Pignone di Firenze dove hanno votato 2.030 lavoratori su un totale di 2.530 il sì sono stati 1.587; nei Cantieri navali di Palermo e nell’indotto i votanti (739 lavoratori su
791 addetti) i sì sono stati 686; alla Whirpool di Varese hanno votato 2.059 lavoratori su 2.600 addetti e i sì sono stati 1.525. Alla St Microelectronics di Agrate Brianza (3.227
addetti) i votanti sono stati 1.918, i sì 1.260.
A Napoli nella Finseda (azienda cartaria dell’ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato) i sì hanno prevalso per l’89%, 645 su un totale di 725 votanti (gli addetti complessivi sono
981).
Nel gruppo chimico Solvay di Rosignano (Livorno) su 1.826 addetti i votanti sono stati 1.409 e i sì 1.117, il 79,28%. Nell’azienda chimica Metzeler di Salerno (450 dipendenti) hanno
votato 410 lavoratori e i sì sono stati 392. Ad Anagni (Frosinone) nell’azienda chimica Videocom (540 addetti) hanno votato in 432 e i sì sono stati 349 (82%).
Alla Ferrero di Potenza su un totale di addetti pari a 350 addetti hanno votato in 312 e i sì sono stati 264. A Cesena nell’azienda alimentare Cafar (gruppo Martini), dove hanno votato
in 311 su un totale di 416 addetti, i sì sono stati 299.
Sempre in Campania a Caserta alla Cementir (157 addetti) su un totale di votanti pari a 142 i sì sono stati 135. Al gruppo Natuzzi di Taranto su un totale di 739 addetti hanno votato 499
lavoratori e i sì sono stati 489.
Alla Coop di Milano su 2.831 hanno votato 1.371 e i sì sono stati 1.211, mentre al gruppo Carrefour Toscana su un totale di 959 addetti hanno votato 395 lavoratori e i sì sono
stati 337, l’85%.
Per quel che riguarda il settore tessile, al gruppo Loro Piana (920 addetti) i votanti sono stati 650, i sì 570 (l’87,70%). Al gruppo Zenga su 641 addetti i votanti sono stati 483, i
sì 410 (l’84,99%).

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