“Vorrei spendere i ticket erogati dallo Stato ai celiaci anche al supermercato”

“Vorrei spendere i ticket erogati dallo Stato ai celiaci anche al supermercato”

By Redazione

Roma – Sono 12.000 le persone che hanno già aderito in poche ore all’appello lanciato da Marina Pellizzari su Change.org per chiedere al
Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di fare in modo che il ticket erogato mensilmente dallo Stato ai celiaci possa essere speso non solo nelle farmacie ma anche nei supermercati.

Marina Pellizzari è Geometra, celiaca e mamma di Francesco, un bambino di sei anni anche egli celiaco: “Non mi piace il fatto che si lucri sulla
celiachia. Non si può pagare un kilo di farina che è semplicemente un misto di farina e amido di riso e mais 6,70 euro, è un furto!”

Una volta diagnosticata la celiachia si ha la possibilità di avere un “buono” mensile di circa 100 euro mensili per acquistare i prodotti senza glutine.
Questo buono può essere speso tuttavia solo in farmacia, dove i prezzi dei prodotti gluten free sono più alti.

“La celiachia è considerata una “malattia” anche se diventa malattia solo nel momento in cui il soggetto celiaco ingerisce il glutine, sostanza a cui il
corpo del celiaco reagisce con vari effetti negativi e conseguente elevato rischio di cancro all’intestino” – ecco cosa scrive Marina Pellizzari nella petizione su Change.org – “I prezzi dei
prodotti senza glutine sono purtroppo esorbitanti, soprattutto in farmacia, nonostante si tratti di prodotti contenenti ingredienti molto semplici, come farine di riso o di mais. I prodotti senza
glutine non sono medicinali, ma solo prodotti fatti con materie prime senza glutine naturali! Gli stessi prodotti che si trovano in farmacia, al supermercato hanno un prezzo inferiore”.

“Ministro Lorenzin, chiediamo che venga consentito l’uso del ticket per celiaci erogato dallo Stato non solo nelle farmacie ma anche nei grandi supermercati dove
i prodotti per celiaci sono più economici”, chiede Marina Pellizzari nel suo appello lanciato su Change.org che ha già raccolto oltre 12.000 adesioni.

Per monitorare in tempo reale l’andamento della petizione lanciata da Marina Pellizzari su Change.org: https://www.change.org/celiachia

Change.org è una piattaforma aperta che permette a chiunque di lanciare, promuovere e vincere una campagna per realizzare il cambiamento che vuole
vedere. Con oltre 40milioni di attivisti in tutto il mondo, di cui circa 1.2milioni in Italia. Change.org è la piattaforma online per l’attivismo che cresce più velocemente al
mondo. Dallo scorso luglio Change.org è anche in Italia con un sito tutto in italiano e un team di esperti in attivismo online.

Sostenitori

Maurizio Barbarossa QUARTU S.ELENA, ITALY
Abbattiamo le lobby farmaceutiche

Giovanna De Canio BERGAMO, ITALY

Prezzi esorbitanti per questa gente che soffre? UN VERO SCHIFO !!!

M.Gabriella Ghelardi OVADA, ITALY

E’ ora di smetterla con i privilegi di categoria. I prodotti per celiaci sono prodotti alimentari e non farmaci quindi non vedo perchè i ticket riservati a chi ha questi problemi
devono essere spesi esclusivamente in farmacia

Alvin Emraz ANCONA, ITALY

Perché deve terminare la speculazione sui soldi pubblici a danno delle persone che hanno un problema di salute.

maria russo ljuba russo ZAVATTARELLO, ITALY

E’ un problema molto grave ed in continuo aumento, merita tutto il sostegno.

Mario Artoni VENEZIA, ITALY
E’ ridicolo contribuire ai problemi derivati da una malattia avvantaggiando un settore economico. Mi chiedo perché non esista uno stretto controllo sugli abusi di questa tipologia di
mercato…

Gianandrea Bianchini ROMA, ITALY

Perchè non penso solo a me stesso.

stefano anichini ITALY

perchè è l’ora che chi decide e dispone la smetta di predicare bene e razzolare male permettendo solo quello che ciascuna lobby suggerisce al di la e al di fuori delle
necessità di chi ha problemi seri.

Daniele D’Orazio ROMA, ITALY

Credo che la collettività dovrebbe farsi carico di fornire supporto anche economico alle famiglie bisognose delle quali fanno parte persone con malattie che comportano cure
costose

www.change.org/celiachia

Redazione Newsfood.com+WebTv

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