Celiachia, appello al Ministro Lorenzin: “Poter usare il ticket nel supermercato”

Celiachia, appello al Ministro Lorenzin: “Poter usare il ticket nel supermercato”

Poter usare il ticket per celiaci nei supermercati, oltrechè nelle farmacie convenzionate.

Questo l’argomento dell’apppello, ospitato da Change.org ed opera di Marina Pellizzari, mamma celiaca di un bambino celiaco.

Nel testo, capace di raccogliere 12.000 adesioni in poche ore, la donna critica la gestione pubblica della malattia, che impone spese notevoli al malato: “Non mi piace il fatto che si lucri
sulla celiachia. Non si può pagare un chilo di farina che è semplicemente un misto di farina e amido di riso e mais 6,70 euro, è un furto. I prezzi dei prodotti senza
glutine sono purtroppo esorbitanti, soprattutto in farmacia, nonostante si tratti di prodotti contenenti ingredienti molto semplici, come farine di riso o di mais. I prodotti senza glutine non
sono medicinali, ma solo prodotti fatti con materie prime senza glutine naturali: gli stessi che si trovano in farmacia al supermercato hanno un prezzo inferiore”.

Il problema costi era già stato sollevato dall‘AIC, l’Associazione Italiana Celiachia. In base ai conti degli esperti,
i 135.000 pazienti nazionali spendono circa 200.000 per la dieta personalizzata: 140 in farmacia, 15 milioni nei negozi e 45 milioni nella grande distribuzione. Poi ci sono 50 milioni di extra,
non coperti dal SSN e pagati con le proprie finanze. Per fare chiarezza, l’AIC cita il paniere dei 12 alimenti più comuni: pane, pasta, farina e preparati per pizze, biscotti e
merendine, prodotti pronti surgelati, che costa da 40 a 60 euro, a fronte di prezzi che si aggirano sui 25 euro nel caso di alimenti con glutine. Perciò, conclude l’Associazione, il
poter usare il ticket nei supermercati ridurre la spesa e renderebbe la malattia economicamente più gestibile.

Detto questo, anche in Italia qualcosa si muove, cercando di imitare la flessibilità europea. In alcune regioni, come la Lombardia, ad esempio, i prodotti per celiachi (marchio “Senza
glutine”) sono venduti nei supermercati, spesso a prezzi vantaggiosi.

Ad oggi, nonostante i progressi svolti, la dieta senza glutine è l’unica che “Garantisce al celiaco un perfetto stato di salute”: perciò, la possibilità di acquistare gli
alimenti a prezzi accessibili è necessario per il benessere dei malati.

Matteo Clerici

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