Viterbo: Cinghiali, gli agricoltori scrivono all’assessore Trapè

 

Viterbo: Gli agricoltori appoggiano la politica dell’assessore Mario Trapè. In una lettera alcuni proprietari di terreni infatti confermano la piena
solidarietà e concordano pienamente con le decisioni dell’assessore.

L’argomento della missiva sono le battute di caccia al cinghiale. “Come ormai ripeto da diverso tempo – spiega Trapè – queste battute non sono fine a se
stesse ma servono per ristabilire un equilibrio. I danni che producono i cinghiali in sovrannumero gravano sulle tasche degli agricoltori. E la Provincia deve cercare di porre rimedio a
questo. Una politica basata sulla selezione di questi capi va nella direzione di tutelare gli interessi del territorio e delle aziende agricole”.

Non a caso nella lettera gli agricoltori chiedono altre battute straordinarie. “Siamo un gruppo di proprietari di terrei coltivati a noccioli e castagni – scrivono – e
stiamo subendo le gravissime devastazioni da parte dei cinghiali che oltretutto fanno scempio del territorio, arandolo con il muso e deturpandolo. Non possiamo più sopportare che
questi danni influiscano sensibilmente sugli introiti già scarsi. Per questo le chiediamo di incrementare, già a partire dal mese di luglio, le battute di caccia al
cinghiale, proprio come avviene in Toscane e Umbria”.

Gli interventi speciali sono infatti consentiti dalla legge. “Chi si scaglia contro questi provvedimenti – scrivono ancora – probabilmente non considera
l’entità dei danni che questi animali arrecano al terreno, al frutto e agli agricoltori”.

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