Bergamo: Intensa attività contro l’uccellagione abusiva

Il mese di ottobre che volge al termine ha visto una serie d’interventi per la prevenzione e il contrasto di azioni di uccellagione svolte da parte degli operatori del Corpo di
Polizia Provinciale su tutto il territorio bergamasco.

In particolare sono stati sequestrati:

– 139 archetti

– 2 lacci metallici

– 3 gabbie trappole

– 3 rete a tramaglio

Di seguito riportiamo alcuni degli interventi effettuati:

7 ottobre 2008, nel Comune di Parzanica località Casarola, gli agenti hanno provveduto al sequestro di 8 trappole a scatto, denominate archetti, utilizzate per attività di
uccellagione, pratica vietata. In due trappole c’erno 2 pettirossi, ormai morti, esemplari rientranti nella categoria di avifauna protetta. Sono state sequestrate sia le trappole
che l’avifauna.

11 ottobre 2008, sempre a Parzanica località via Pià, sono stati trovati tre impianti di cattura composti da n.16, n.16 e n.17 archetti. L’operazione ha portato al
sequestro penale di un totale di 49 archetti e n. 2 pettirossi e alla denuncia del trasgressore.

13 ottobre 2008, nel Comune di Vigano S. Martino via Acquaspara – ponte sul Cherio, gli agenti hanno sequestrato n. 2 lacci metallici, mezzi vietati nell’esercizio della caccia e
provvedevano alla liberazione di una faina, anch’essa rientrante nella categoria fauna protetta, intrappolata in uno dei lacci metallici rinvenuti.

13 ottobre 2008, nel Comune di Adrara San Rocco località Colle Martinazzo, una persona che esercitava bracconaggio è stata sorpresa mentre ricaricava un archetto dopo aver
prelevato dallo stesso un pettirosso. Durante la perlustrazione gli agenti hanno poi sequestrato un impianto di cattura composto da n. 27 trappole a scatto e recuperavano tre
pettirossi.

16 ottobre 2008, nel Comune di Zandobbio località Roccoli, è stato individuato, dopo appostamento, un uomo in fase di recupero di avifauna catturata tramite utilizzo di
archetti. All’indagato sono imputati i reati di esercizio dell’uccellaggione attraverso l’utilizzo di mezzi vietati e la cattura e l’abbattimento di speci
protette, per un sequestro complessivo di 40 archetti e il recuperato n.1 pettirosso morto.

17 ottobre 2008, nel Comune di Adrara San Martino località Dumengoni, si sono sequestrate 15 trappole utilizzate per l’uccellaggione.

21 ottobre 2008, nel Comune di Bergamo località Celadina, gli agenti sono intervenuti per smantellare e bonificare una zona del parco pubblico Baden Powell, utilizzata per la
cattura di specie non cacciabili attraverso l’utilizzo di una sostanza collosa (vischio). Sul luogo sono stati trovati i resti di fauna non cacciabile: una capinera, due passeri,
4 verzellini, due verdoni, 3 cardellini e una ballerina gialla.

23 ottobre 2008, nel Comune di Gandosso nei pressi del campo sportivo, all’interno di un campo di mais veniva rinvenuta una rete a tramaglio, posizionata e caricata per la cattura
della piccola avifauna. Nella rete, sequestrata, vi erano due pettirossi intrappolati che sono stati liberati.

24 ottobre 2008, nel Comune di Clusone, sono state notate due trappole a scatto per la cattura attive e alcuni esemplari di uccelli di specie non cacciabile in prossimità di un
pollaio. Richiamata l’attenzione del proprietario della struttura gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 3 gabbie trappola per la cattura di avifauna, 5 lucherini, 1 fringuello,
2 passeri, 3 merli e 1 tordo bottaccio. L’avifauna è stata portata presso il C.R.A.S. di Valpredina per il recupero mentre le gabbie trappola sono state distrutte.

24 ottobre 2008, nel Comune di Casazza nei pressi delle Fonti, all’interno di un boschetto sono state rinvenute e sequestrate due reti a tramaglio, rispettivamente di 5 e 8 metri
e alte 1.80, posizionate e caricate.

“Incessante – dichiara l’assessore provinciale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Luigi Pisoni – il lavoro di controllo e l’azione di prevenzione svolta dal Nucleo
Ittico Venatorio del Corpo Provinciale della Provincia di Bergamo per cercare di opporsi alle numerose violazioni in termine di esercizio dell’uccellaggione, pratica illegale che
comporta l’abbattimento o il possesso di avifauna protetta o non cacciabile. Numeroso, nel mese di ottobre, il materiale illegale sequestrato e le specie di uccelli recuperati:
trappole a scatto, dette archetti, reti a tramaglio e lacci metallici sono alcuni dei mezzi utilizzati illecitamente, e espressamente vietate, come strumenti per l’esercizio della
caccia”.

“Speriamo che questi episodi – continua l’assessore Luigi Pisoni ringraziando il Nucleo Ittico-venatorio del Corpo di Polizia Provinciale per il costante impegno profuso al
servizio dell’ambiente – verificatisi in piena stagione di caccia, siano di monito a rafforzare la tutela del territorio e a svolgere l’attività venatoria nel
rispetto della legge, come del resto avviene nella maggior parte dei casi”.

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