Vinitaly: venerdì Zaia e Violino presentano il «Friulano»

Vinitaly: venerdì Zaia e Violino presentano il «Friulano»

By Redazione

L’assessore regionale alle Risorse agricole, naturali e forestali, Claudio Violino, ha infatti prescelto quella data per presentare ai giornalisti e ai «buyer» (i distributori di
prodotti enologici) di tutto il mondo il nuovo nome del Tocai Friulano. Testimonial dell’evento sarà il ministro per le Politiche agricole e forestali, Luca Zaia, il quale, assieme a
Violino , nello stand del Vigneto regionale allestito da Turismo FVG stapperà una bottiglia formato magnum di «Friulano».

Un gesto che sarà ripetuto contemporaneamente, e non solo simbolicamente, negli stand di tutti i produttori del Friuli Venezia Giulia presenti al Vinitaly. La scelta del Vinitaly quale
sede del lancio della campagna promozionale che sarà sostenuta dallo Stato con 8 milioni di euro (uno già messo a bilancio, tre per il 2009 e quattro per il 2010), e dalla Regione
(che farà la sua parte con un intervento importante), assume un significato particolare perché lo scorso anno, proprio al Vinitaly, fu celebrato il «funerale del
Tocai».

«La vicenda del Tocai friulano – anticipa Violino – vissuta da molti viticoltori come un fatto negativo in conseguenza della conclusione avversa alla nostra Regione, si trasformerà
invece in una grande opportunità per promuovere il nostro intero settore vitivinicolo e per veicolare al massimo il ‘Friulano’ e non soltanto esso». «Il marchio
«Friulano» – prosegue Violino – deve essere infatti inteso come sinonimo del vino, che nel Friuli Venezia Giulia e nel mondo è il bianco per antonomasia, ma anche come marchio
dell’agroalimentare».

«Infatti – aggiunge l’assessore – con il termine «Friulano» potremo promuovere tutte le nostre peculiarità agroalimentari e soprattutto centreremo l’obiettivo di legare
il prodotto al territorio». «Il marchio territoriale «Friulano» – sempre secondo Violino – evoca infatti scenari positivi e vantaggiosi nell’immaginario collettivo:
perché la nostra regione è garanzia di un territorio equilibrato, è culla di etica lavorativa, nonchè un’area caratterizzata dalla qualità delle
produzioni».

«In sintesi – conclude l’assessore – questo marchio si rivelerà essere un’arma preziosa di «marketing» per esportare il ‘made in FVG’, anche legandolo a fattori di
costume e alle abitudini della gente: pensiamo per esempio al successo che potrebbe avere una nuova moda per l’aperitivo «Friulano», che abbini a questo vino bianco una fetta di
prosciutto o di formaggio prodotti sulla nostra terra».

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