Vinitaly: Provincia di Catania e Cervim presentano il 3° Congresso Internazionale di Viticoltura Eroica
11 Aprile 2010
Mascia Maluta
Verona, 10 aprile Vinitaly 2010
La Provincia regionale di Catania e il Cervim, centro di ricerca, studi, salvaguardia, coordinamento e valorizzazione per la viticoltura montana, hanno presentato a Verona, presso il padiglione
della regione Sicilia, all’interno del Vinitaly, il terzo congresso internazionale sulla viticoltura di montagna, che si terrà a Castiglione di Sicilia (Catania) dal 12 al 14 maggio
2010.
Oltre al presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, e l’assessore provinciale alle Politiche agricole, Orazio Pellegrino, sono intervenuti Francois Stevenin, presidente del Cervim,
Giuseppe Mannino, presidente del Consorzio Vini dell’Etna, Leonardo Agueci, presidente Istituto regionale Vite e Vino e l’europarlamentare Giovanni La Via, membro della Commissione Agricoltura,
moderati da Emanuela Panke, marketing manager dell’Unione Italiana vini.
Sentiamo la voce di Francois Stevenin, front man di questo organismo internazionale, che ha sede in Valle d’Aosta, nato con lo specifico compito di promuovere e salvaguardare la viticoltura
eroica: “al terzo congresso, che avrà come titolo – Il contributo della viticoltura di montagna in forte pendenza allo sviluppo sostenibile del territorio – parteciperanno più di 11
paesi e saranno presenti più di ottanta contribuzioni, di cui trentasei orali. Il congresso si articolerà in tre diverse sezioni, la prima “Aspetti positivi e
opportunità di sviluppo della viticoltura di montagna in forte pendenza”, la seconda “Problemi e rischi della viticoltura di montagna in forte pendenza” e la terza “Proposte di sviluppo ed
esempi di successo”.
Nel corso del congresso verrà presentato il film di Ermanno Olmi “Le rupe del vino” insieme ad altri filmati sul mondo vitivinicolo dei territori di montagna in forte pendenza nelle
piccole isole. In questa occasione ci sarà una firma di protocollo con un’organizzazione che si chiama “Preparatori di Uve”, una società che ha recuperato un vecchio metodo di
potatura mirato alla salvaguardia della salute della pianta e che permette l’allungamento del ciclo di vita ad almeno 10 anni.
Tra gli altri temi affrontati nel corso del congresso ci sarà la presentazione di un nuovo marchio della viticoltura cosiddetta “eroica”. Alla tavola rotonda saranno presenti
personalità internazionali, rappresentanti della comunità europea, nonché molte altre personalità dell’O.I.V.(Organisation Internationale de la
Vigne et du Vin), che si affronteranno su temi delicati, in quanto uno degli obiettivi del congresso sarà quello di presentare una dichiarazione firmata da tutti gli
associati,, basata su alcuni punti fondamentali, come la richiesta di riconoscimento delle caratteristiche della viticoltura eroica da parte dell’unione europea, e di finanziamenti specifici
obbligatori da includere nei P.S.R., (piani di sviluppo regionali).
Si vorrà porre in evidenza, che la viticoltura eroica non da unicamente luogo a una economia dovuta al vino in se stesso, ma insieme alla produzione del prodotto vitivinicolo diventa
importante lo sviluppo del settore turistico enogastronomico e soprattutto la salvaguardia del territorio. L’importanza di questo congresso è di forte rilevanza in un territorio come
quella siciliano, dove forse la viticoltura eroica non è ancora un valore sufficientemente riconosciuto, ma sicuramente una componente fondamentale della realtà vitivinicola locale.
Siamo orgogliosi di constatare, che la viticoltura di montagna in forte pendenza sta assumendo sempre più rilievo a livello internazionali. Alcuni paesi come gli Stati Uniti, che al
momento della nascita del Cervim si erano astenuti dall’aderire, perché ritenevano che non avesse senso portare avanti attività che avessero costi superiori alla norma, oggi si
ricredono. Nelle Appalachian Mountains, nella Carolina del Nord, e nella stessa California si rendono conto che una viticoltura di pendenza da maggiori risultati e soddisfazioni di quella
tradizionale. Nella stessa Cina, ad esempio, si stanno portando avanti attività per promuovere la viticoltura di montagna, creando delle etichette specifiche alle bottiglie, con la scritta
in cinese ed in inglese “Mountains Wine” (vini di Montagna), per le produzioni di vini rossi e neri, da uve coltivati a 1000 metri di altezza. Il prossimo 18° concorso internazionale vini di
montagna avrà luogo i primi giorni di luglio, in Valle d’Aosta, a Courmayeur o a Cervinia, mentre la premiazione avverrà in autunno in Alto Adige.
Mascia Maluta
Redazione Newsfood.com




